Covid, oggi 5636 contagi, 31 morti. L’immunologa Viola: vi spiego perché la terza dose non serve

martedì 10 Agosto 19:05 - di Prisca Righetti
terza dose vaccino

Il virus non molla. Eppure, a fronte di una campagna vaccinale ininterrotta. Di un piano strategico pro-immunizzazione in pieno svolgimento. E di un battito su covid e vaccini ininterrottamente in corso, l’immunologa Antonella Viola si dice certa: la terza dose non serve…

Covid, nelle ultime 24 ore 5636 nuovi contagi e 31 morti

Nelle ultime 24 ore sono 5.636 i nuovi contagi di coronavirus registrato in Italia e resi noti, regione per regione, dal bollettino della Protezione Civile. Da ieri, al drammatico elenco dei decessi si aggiungono altre 31 vittime, che portano a 128.273 il totale dei morti dall’inizio dell’emergenza legata al Covid-19. E ancora: nelle ultime 24 ore sono stati processati 241.766 tamponi. Il tasso di positività è al 2,3%. Mentre, sempre in base al report della Protezione Civile, in terapia intensiva si trovano 322 pazienti: uno in meno rispetto a ieri. E con 26 ingressi nelle ultime 24 ore. I ricoverati con sintomi, invece, sono 2.880, ossia +94 da ieri.

Il virus non molla. L’immunologa Viola: ma la terza dose non serve

Una situazione epidemiologica, quella che il report della Protezione Civile fotografa, che l’immunologa Antonella Viola ha analizzato e commentato in una lunga intervista al Corriere della sera di oggi. Nel corso della quale, dopo aver condiviso la linea e i provvedimenti fin qui adottati dal governo in contrasto alla pandemia, l’esperta si è soffermata sul tema degli ulteriori sviluppi e delle prospettive sul futuro a breve termine, specie in considerazione dei risultati conseguiti dalla campagna vaccinale.

Non ci sono dati a supporto della necessità di un terzo richiamo vaccinale

Riguardo la quale, in particolare sull’eventualità di ricorrere a una terza dose dio vaccino, la Viola ha espresso la sua convinzione che, stando a studi e riscontri, al momento non sia necessario un ulteriore richiamo vaccinale. Sottolineando contestualmente che: «L’ente che ha avuto più polso della situazione è il Cdc statunitense. Ora sta dicendo che non ci sono dati a supporto del fatto che oggi serva una terza dose. Io condivido in pieno». Concludendo peraltro che: «Al momento le persone vaccinate sono protette dalla malattia anche nel caso di infezione da variante Delta. Naturalmente continuiamo a monitorare la situazione. E, se dovessimo accorgerci che un richiamo sarà necessario, valuteremo a chi servirà».

 

 

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