Bimbo di 5 anni muore dopo un’odissea tra ospedali, scattano le ispezioni. Mistero sul Covid

martedì 24 Agosto 19:44 - di Lucio Meo

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha predisposto l’invio di un’ispezione negli ospedali di Adria, Chioggia e Padova in relazione alla morte del bambino di 5 anni avvenuta lunedì mattina in circostanze al momento ancora tutte da chiarire. Il bambino, originario di Porto Viro, nel rodigino, è morto dopo una serie di visite in vari ospedali per problemi respiratori. Il bambino, risultato negativo al Covid 19, è deceduto all’ospedale di Padova, in un primo tempo – come si era detto – per problemi respiratori, che ancora oggi lasciano dubbi sull’origine del malessere. Il bimbo sarebbe stato vittima di ripetuti arresti cardiaci fino a quello, fatale, di lunedì. L’Ulss 3 ha poi fatto sapere che i medici avevano riscontrato problemi gastroenterologici e cardiaci ma non respiratori. Le indagini diagnostiche e autoptiche, sottolinea la dirigenza sanitaria veneziana, “sono attualmente in corso: pertanto non è ancora possibile trarre conclusioni sulle cause della morte del bambino”.

Bimbo morto, anche Zaia si muove per fare chiarezza

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha annunciato che è stata disposta un’ispezione “per ricostruire il percorso, sentire gli operatori di tutti gli ospedali e valutare passaggi e cartelle cliniche” in merito alla morte di un bambino di 5 anni di Porto Viro, nel Rodigino. L’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin “ha già avviato gli accertamenti per fotografare subito la situazione – ha chiarito il presidente veneto – e immagino che altre autorità apriranno un fascicolo”.  Ai giornali locali, la nonna materna, Carla, ha chiarito che il bambino non soffriva di nessuna patologia. “Si è sentito male sabato notte – ha raccontato -, accusava continui episodi di vomito e a quel punto i genitori hanno deciso di portarlo in ospedale. A Chioggia la situazione domenica pomeriggio sembrava stabilizzata. Alle 2 di lunedì notte però ho ricevuto una telefonata da mia figlia che mi avvertiva dell’immediato trasferimento di mio nipote a Padova per un improvviso e grave peggioramento. Poi il decesso”.

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