Allarme a Kabul da Usa, Gb e Australia: lasciate subito l’aeroporto, attentato imminente

giovedì 26 Agosto 9:33 - di Paolo Lami

Con il passare delle ore si fa sempre più alta la minaccia di un attentato terroristico a Kabul. E l’obiettivo in questo momento più ovvio è l’aeroporto della capitale afghana, sia per la quantità di persone che sono ora ammassate lì e che potrebbero restare coinvolte, sia perché gli occhi del mondo ora sono tutti puntati lì e, quindi, un attentato terroristico avrebbe un’eco mondiale, sia perché lì è concentrata tutta la coalizione internazionale nello sforzo titanico di esfiltrare quante più persone possibili prima della deadline del 31 agosto.

Per questo e per le voci crescenti raccolte dall’intelligence in queste ultime ore, Australia, Stati Uniti e Regno Unito hanno chiesto ai propri connazionali di non recarsi all’aeroporto e a quanti si trovano già lì di andare immediatamente via a causa del rischio di un attentato, peraltro segnalato già ieri dall’intelligence americana.

Il ministro australiano degli Esteri, Marise Paye non ha utilizzato giri di parole: “C’è una minaccia in corso di un attacco terroristico molto alta“.

Il Foreign office britannico, nell’emettere l’avviso ai propri connazionali, ha chiesto di “andare via verso un luogo sicuro e aspettare ulteriori notifiche”.

Secondo il sottosegretario alle Forze armate britannico, James Heappey, il rischio di “un attacco imminente” e la minaccia “molto credibile”.

C’è un’informazione molto, molto credibile su un attacco imminente“, ha affermato il sottosegretario, che ha parlato di “una situazione estremamente difficile sul terreno e nel senso di decisioni che devono essere prese perché la gente è disperata“.

In questo contesto, secondo Heappey “c’è il desiderio dei molti che sono in fila (all’aeroporto di Kabul, ndr) per avere la propria chance, ma l’informazione della minaccia è veramente molto credibile ed è imminente. Posso solo dire che la minaccia è seria”.

Il Dipartimento di Stato americano qualche ora prima ma aveva chiesto a quanti fossero in attesa all’Abbey Gate, East Gate o al North Gate – i tre varchi di accesso all’aeroporto internazionale di Kabul – di “andare via immediatamente“.

Poco dopo la stessa allerta è arrivata anche dalla Nuova Zelanda per il rischio terrorismo a Kabul.

Dubque dopo Stati Uniti, Australia e Regno Unito, anche il ministero degli Esteri di Wellington ha diffuso un ‘advisory‘, chiedendo di non recarsi all’aeroporto a causa di una minaccia terroristica in corso molto alta e di restare in un luogo sicuro.

Poi il ministero ha fatto sapere che “la Nuova Zelanda non accetterà più richieste dai cittadini afghani” dal momento che stanno per concludersi le operazioni di evacuazione. Il tempo stringe e la corsa, purtroppo, sta per concludersi.

 

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