Afghanistan, se l’Occidente non si sveglierà, i “cinotalebani” dilagheranno: la testimonianza

sabato 21 Agosto 16:58 - di Antonio Saccà
Afghanistan

Molti anni sono spariti dal tempo in cui viaggiai da  Roma a Caracas e successivamente in Messico, in Guatemala, negli Stati Uniti per un Congresso di Sociologia. Credo di non sbagliare:fu in quella occasione che ebbi in uno dei tanti voli vicino di posto l’Ambasciatore dell’Afghanistan a Roma, che ambasciatore non continuava ad esserlo, giacché, penso di rammentare a proposito, i sovietici avevano conquistato quel Paese e dimesso i rappresentanti.

Signore magro, asciutto, ben vestito, cortese, mi inorridiva il suo stuzzicadenti tenuto in uno scatolino d’argento, mi pare, cartilagine di gallina, con cui si nettava . Parlavamo, poi tenne una conferenza  sull’invasione sovietica. Era stato invitato dal Preside della Facoltà di Statistica, il quale, con altri docenti , si schierava per la libertà degli afghani (il figlio fu un noto terrorista negli anni del terrorismo, incarcerato, morì precocemente, inutile fare i nomi).

Gli afghani sono tutt’altro che un popolo selvaggio, contadino, arretrato, o precisamente: è esistita in Afghanistan una rilevante esistenza di persone colte, evolute, ed è proprio per impedire questa possibilità che vi è la reazione dei talebani, specie contro l’emancipazione delle donne. Se vogliamo comprendere quel che accade nelle società mussulmane bisogna fare attenzione alla condizione femminile. Ogni tentativo di emancipazione delle donne suscita opposizione veemente negli uomini, i quali, spesso, hanno come unico potere il dominio sulle donne.

Lo Scia Mohammad Reza Pahalevi fu annientato in Persia da movimenti antifemminili, le donne persiane sono brillanti, lo steso in Arabia Saudita, lo stesso in Afghanistan. La legge coranica è tremenda nei confronti delle donne: dalla lapidazione alla morte per fame, se adultere; l’uomo ha diritto a quattro mogli legittime,  è in uso il matrimonio  deciso dai genitori, l’infibulazione, il ripudio da parte dell’uomo;la donna sterile è disprezzatissima, il matrimonio è un acquisto da parte maschile…

Ovviamente bisogna distinguere i vari paesi, e non tutte le usanze si trovano nel Corano. I movimenti integralisti hanno proseliti anche perché riaffermano il dominio dell’uomo sulla donna. Il mio editore Salvatore Dino era amico dello Scià Reza Pahalevi, e convinse il filosofo Ugo Spirito a scrivere un testo: La rivoluzione dell’Iran, che definiva un progetto di economia mista, stato/privati e di parità donne/uomo, distribuito a milioni di copie in Iran. Fu tra le cause della opposizione degli integralisti. Quando  lo Scià detronizzato morì, è la consorte, dopo la ripudiata Soraya,  Fara Dibah venne a Roma, io, Franz Maria D’Asaro e Dino la accompagnammo. Non entro in merito alla ipotizzata tirannia del sistema politico iraniano, certo quello successivo ed attuale degli integralisti  è assolutamente illiberale: la deposta sovrana e la principessa erano di cultura occidentale, anzi: erano persiane, eredi di una delle più raffinate civiltà preislamiche;  basti dire che Zarathustra, il profeta persiano, VI secolo a.C. , fonda la religione razionale, il libero arbitrio, la scelta tra bene e male, ed anticipa nettamente il cattolicesimo.

Ciò detto, disonora il modo in cui viene abbandonata la popolazione afghana sotto i colpi dei  maschilisti mussulmani. Ancora a luglio il generale nordamaricano McKenzie dichiarava che gli Stati Uniti contrastavano con i bombardieri i talebani! Non riesco a comprendere. Se vi furono patti tra americani e talebani per un ritiro ordinato sarebbe ancora più che disonerevole. Credere a patti con i talebani costituirebbe una imprevidenza memorabile.

Ormai la Cina scorazza, fa del mondo il suo banchetto, e chi dovrebbe contrastarla , gli Stati Uniti,  si predispongono per una guerra mondiale, sembrerebbe, ma non per una politica mondiale, differenza determinantissima. Stanno perdendo tutte le battaglie. La Russia avanza. L’Europa è paralizzata dagli Stati Uniti e da se sessa. Occorre che l’Europa si dia una propria politica anche militare oltre ai vincoli con gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti di recente hanno avuto un Presidente che ha permesso alla Cina di dilagare (Obama); un Presidente antieuropeo ma se non altro anticinese (Trump); un Presidente che ha difficoltà ad esistere (Biden). Faccia, anche,da sé, l’Europa, e cerchi di ritrovare la Federazione Russa. L’associazione Cino-Russa ci polverizzerà. Stanno dilagando in Oriente, in Medioriente, nel Mediterraneo, in Africa. E persino in Europa.

Gli afghani resisteranno, i talebani non avranno giornate facilitate. Vi sarà un terrorismo interno. Il figlio dell’eroico patriota Mossoud ha preso il comando di una zona del Paese che i talebani non hanno mai conquistato e che l’eroico Mossoud difese a sua perpetua gloria.  Ora avremo profughi, e devono essere ospitati. Di certo, infiltrazioni  devono essere colte e bandite. Ma sopratutto occorre aiutare la guerriglia afghana. E tutti i verbosi difensori della parità di genere, uomo/donna, si esprimano, battaglino. La vergogna afghana disonora l’Occidente democratico-liberale.

 

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