Obbligo vaccini, la Merkel non segue Macron. E Burioni auspica le maniere forti

martedì 13 Luglio 16:48 - di Roberto Frulli
vaccinati e green pass

L’Europa si spacca sull’obbligo vaccini con Macron che fa la voce grossa invocando l’imposizione del siero in nome di un senso civico comune e la Merkel che, invece, decide di non seguire l’esempio della Francia e di altri Paesi come la Grecia che hanno introdotto l’obbligo vaccini per alcune categorie di persone.

Ieri il presidente francese aveva annunciato l’obbligo di vaccino per il personale sanitario ma la stessa Cancelliera Angela Merkel oggi prende le distanze da questa impostazione in stile orwelliano.

Un’impostazione, quella francese, che piace, invece, molto al virologo Burioni il quale invoca le maniere forti su questa tema dell’obbligo vaccini.

Burioni, tanto per rinfrescare la memoria, è  quel tizio che quando Fratelli d’Italia chiedeva, inutilmente, al governo Conte di chiudere ai voli dalla Cina, ospitato da Fazio si spingeva a dire: “In Italia il rischio è 0. Il virus non circola. Questo non avviene per caso: avviene perché si stanno prendendo delle precauzioni”.

E ancora era quello  Burioni, che, sempre ospitato dal buonista Fazio, faceva il predicozzo agli italiani: “odiosa questa discriminazione contro i cinesi e contro gli italiani di origine cinese. È una cosa barbara”.

Era sempre lui, a febbraio 2020, che, rispetto alla possibilità di essere contagiati dal Coronavirus, assicurava, dall’alto della sua scienza: ““È molto più probabile avere un incidente stradale o essere colpito da un fulmine. Non ha senso preoccuparsi”.

Poi sappiamo com’è andata. E oggi Burioni, che nel frattempo ha smentito sè stesso più volte, auspica, appunto, le maniere forti con coloro che non si vogliono vaccinare.

“Curiose convergenze. In Francia estrema destra ed estrema sinistra unite nella difesa dei no-vax. Intanto il solo annuncio di Macron – scrive in un tweet il virologo docente all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – ha spinto alla vaccinazione oltre un milione di ‘titubanti‘. Dedicato a quelli che ‘le maniere forti non funzionano, bisogna convincere'”.

“Non è giusto – insiste Burioni provocando una mezza rivolta sui Social – fare portare il peso dei disagi causati da chi per ignoranza ed egoismo non si vaccina a coloro che hanno avuto il senso civico di vaccinarsi. Questo il succo del discorso (sacrosanto) di Macron“.

E Italia VivaBurioni è il cocco di Renzi – con il deputato Gianfranco Liprandi, annuncia addirittura un progetto di legge per rendere obbligatoria la vaccinazione plaudendo alla mossa di Macron.

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