Minacce alla Casellati per i voli di Stato, identificati gli autori: due disoccupati non politicizzati

giovedì 29 Luglio 8:32 - di Roberto Frulli

Sono un 62enne della provincia di Teramo e un 42enne della provincia di Verona che non apparterrebbero ad alcuna frangia estremista gli autori delle minacce di morte indirizzate al presidente del Senato della Repubblica Italiana Maria Elisabetta Alberti Casellati, pubblicate su Facebook e Twitter lo scorso maggio.

Li hanno individuati i carabinieri del Comando provinciale di Roma, in particolare i militari della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo della Capitale, coordinati dalla Procura di piazzale Clodio che aveva aperto un fascicolo ipotizzando il reato di minacce aggravate.

Gli investigatori sono arrivati agli autori delle minacce alla Casellati risalendo agli indirizzi Ip da cui sono partiti i post scritti dai due sui Social: un 62enne della provincia di Teramo e un 42enne della provincia di Verona, entrambi disoccupati e con piccoli precedenti penali, ma non appartenenti ad alcuna frangia estremista.

I due sono stati sottoposti a perquisizioni domiciliari durante le quali sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori alla seconda carica dello Stato.

Tutto era partito quando ad aprile il quotidiano La Repubblica aveva accusato la Casellati di aver abusato dei voli di Stato durante la pandemia utilizzando il Falcon 900 dell’Aeronautica militare messo a disposizione del presidente del Senato per questioni di sicurezza.

A quel punto erano partite una serie di minacce contro la seconda carica dello Stato sia attraverso lettere che post sui Social.

Uno dei tweet recitava: “ammazziamo la Casellati”. E un altro “voglio uccidere Casellati“. “Presidente del Senato vergogna!”, c’era scritto in un altro post in cui un sedicente “rumeno” minacciava ancora di morte la senatrice azzurra.

Le minacce erano poi giunte anche via posta. E in una delle lettere di minacce ricevute dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati era allegato anche un articolo di giornale riguardante i presunti abusi relativi ai voli di Stato utilizzati dalla  Casellati durante la pandemia.

Il 27 maggio la Casellati aveva presentato denuncia alla Procura di Roma che aveva poi iniziato le indagini con una serie di perquisizioni. Ora la svolta.

 

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