Mattarella spegne le candeline (80 anni), ma non le voci della sua riconferma al Quirinale

venerdì 23 Luglio 10:37 - di Valerio Falerni
Mattarella

Sergio Mattarella compie 80 anni. Ma, più che le candeline, il Presidente proverà a spegnere le voci di una sua possibile riconferma al Quirinale. Non per un altro settennato («siamo una repubblica, non un regno», obiettò già qualche tempo fa), ma giusto il tempo di consentire ai partiti di dotarsi di un’idea sul da farsi. Lo schema è quello collaudato nel 2013 con il bis di Giorgio Napolitano, da cui poi nacque l’attuale presidenza. Il primo a pensarlo fu, a sempre di un anno fa, Giuseppe Conte. Dipendesse solo dal diretto interessato, non ci sarebbe trippa pe’ gatti. Mattarella è infatti tetragono ad ogni sollecitazione in tal senso. Ma non dipende solo da lui.

Il 3/8 scatta il semestre bianco

Secondo gli esperti di scenari quirinalizi, la situazione che ci attende a partire dal 3 agosto, data di inizio del semestre bianco, ha ben pochi precedenti. Al governo c’è un’ammucchiata generale con fuori il solo FdI, in Parlamento manca una forza politicamente egemone (i 5Stelle non ne sono capaci) e quindi un king maker in grado di dare le carte. In compenso, alla luce della riduzione del numero delle poltrone, c’è un diffusissimo timore (specie tra i 5Stelle) di finire anticipatamente la legislatura. È il motivo per cui difficilmente il Parlamento chiederà a Mario Draghi di cambiare palazzo e trasferirsi a quello del Quirinale. La soluzione più praticabile (e indolore) consiste perciò nella riconferma di Mattarella, che è il primo a rendersene conto.

Mattarella come Napolitano?

E questo spiega perché a sua iniziale e ostentata contrarietà si è trasformata prima in silenzio e poi in una sorta di ragionato fatalismo. È la conferma che in politica i ruoli non sempre si scelgono. Il resto lo capiremo nelle prossime settimane. C’è chi scommette sull’intensificazione delle tensioni all’interno della maggioranza arcobaleno, favorita dall’impossibilità per il Capo dello Stato di sciogliere le Camere nei sei mesi successivi al tre agosto. Di sicuro, s’intensificherà il viavai verso il Colle. Autentici viaggi della speranza con l’obiettivo di convincere il riluttante Mattarella a restare al suo posto per favorire la decantazione politica. Staremo a vedere. Per intanto, auguri Presidente!

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