Licata, arrestato il consigliere comunale leghista che ha sparato 4 colpi al socio d’affari (video)

venerdì 30 Luglio 16:04 - di Giovanni Pasero
Licata

È stato arrestato il consigliere comunale di Licata (Agrigento) eletto nel 2018 nella lista della Lega, Gaetano Aronica, 48 anni, che mercoledì sera al culmine di una lite ha sparato al suo socio in affari. I contrasti tra i due sarebbero legati proprio alla gestione di un’attività di onoranze funebri.

Dopo la segnalazione di alcuni colpi di arma da fuoco esplosi in strada carabinieri e poliziotti hanno immediatamente avviato le indagini. Grazie alla visione delle immagini di alcuni impianti di video sorveglianza della zona è stato possibile ricostruire la dinamica dei fatti. Dopo un’accesa discussione il 48enne ha estratto una pistola ed esploso quattro colpi all’indirizzo del rivale. Fortunatamente solo un proiettile è andato a segno raggiungendo la vittima al braccio.

All’aggressore di Licata applicato un braccialetto elettronico

Poco dopo to l’aggressore si è presentato spontaneamente negli uffici della Compagnia carabinieri di Licata, con l’avvocato di fiducia, offrendo una precisa confessione di quanto accaduto. L’indagato ha fatto ritrovare la pistola utilizzata, un revolver calibro 22 illegalmente detenuta, oltre al relativo munizionamento.

Il ferito, imprenditore di 71 anni, e’ stato medicato in ospedale, con 20 giorni di prognosi. La lite e’ scaturita da alcune controversie economiche correlate all’attivita’ commerciale che i due gestiscono.

Per il consigliere comunale Gaetano Aronica il gip di Agrigento ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, eseguita stamani.

Il Pd cavalca in maniera vergognosa il fatto di cronaca

Il fatto di cronaca è stato cavalcato vergognosamente dal Pd. «Per fortuna stavolta non c’è scappato il morto. Ma lascia sgomenti la vicenda del consigliere comunale di Licata, eletto nel 2018 in quota Lega, che spara quattro colpi di pistola al socio in affari per contrasti legati alle loro attività professionali. Prima i fatti di Voghera, ora a Licata ma non dovrebbe succedere da nessuna parte». Questa la nota del segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

«Ma è possibile che la politica della Lega – prosegue – oltre che populista e sovranista stia ora virando verso la violenza estrema ricorrendo anche all’uso delle armi? Rivolgo un appello al leader leghista Salvini affinché moderi i termini con cui spesso aizza il suo popolo, facendo anche un netto e chiaro gesto di dissociazione verso chi imbraccia armi da fuoco per farsi giustizia da sé».

Non è il solo esponente del Pd a cavalcare il fatto di cronaca. Come se un segretario di partito potesse rispondere di tutti gli esponenti, eletti nel corso degli anni anche a livello locale.

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