“Incapaci e pavidi”, Di Battista spara a zero su Grillo e grillini: l’ultima settimana? Un bagno di sangue

venerdì 9 Luglio 13:40 - di Chiara Volpi
Di Battista Grillo M5S

Alessandro Di Battista è furioso e spara a zero su Grillo e M5S. Se la svolta governista del Movimento verso Draghi non gli andava giù agli albori, figuriamo oggi che, come lo stesso “Che de’ noantri” rileva, molti grillini sono «ormai irrimediabilmente diventati draghiani». Per non parlare poi delle ultime settimane di “picconate” fratricida tra Grillo e Conte votate inutilmente alla ricerca improbabile di un compromesso prodromico solo a una tregua armata… Insomma, Dibba non ce la fa. E presumibilmente non ce la vuole nemmeno fare a capire e giustificare. E così, rispolvera la divisa da censore e fustigatore dei costumi movimentisti. Esce da una fase di eloquente riserbo. Spara a zero su tutti: Grillo e grillini, senza distinzioni tra vertici e base. Tuonando plasticamente: «L’ultima settimana è stata un bagno di sangue»…

Di Battista contro Grillo, M5S e la “balla della governabilità”

E ancora. «Il fallimento dell’ala governista del M5S è un dato di fatto. E solo chi è “interessato” al governo. O chi ormai ha la carta intestata ministeriale davanti agli occhi, non riesce ad ammetterlo. Negano l’innegabile. Difendono l’indifendibile. Inimicandosi ogni giorno migliaia di iscritti che, ingenuamente, cinque mesi fa, credettero alla barzelletta del ‘”controlliamo dall’interno”. Mai vista una débâcle tale nella storia repubblicana». Un j’accuse durissimo, quello che Di Battista indirizza al suo ex movimento a Grillo e grillini. E non solo tornando a puntare il dito contro la svolta governista del M5S.

«Il fallimento dell’ala governista del M5S è un dato di fatto»

Non solo. Sempre più infervorato e furibondo, Dibba aggiunge a stretto giro: «Non è vero che Draghi è grillino, sono certi grillini ad essere ormai irrimediabilmente diventati draghiani. Intimoriti o interessati, i ministri a 5 stelle hanno dato prova di incapacità politica. Pavidità. Accidia e inadeguatezza. Roba da chiedere scusa ai milioni di elettori che li hanno sostenuti. Posto che molti di loro non gli rivolgerebbero più la parola». Già solo «l’ultima settimana è stata un bagno di sangue – scrive Dibba in un lungo editoriale su Tpi –. Salario minimo sparito dai radar. Cash-back prima cancellato e poi sospeso per la gioia dei grillini draghiani che non si rendono neppure conto di essere stati intortati»…

Di Battista sulla riforma della Giustizia: “I 5S si calano le braghe”

«La prescrizione è di fatto tornata, per la gioia di chi ha denari e potere». «L’impunità è tornata». E «le decennali truffe semantiche che hanno caratterizzato le scelte partitocratiche degli ultimi 30 anni continuano evolvendosi». Un fiume in piena, Di Battista anti M5S al governo, che rotti i margini del silenzio dilaga e inonda tutti: Grillo e grillini, e a partire dalla riforma della Giustizia. E dalle ultime performances a 5 stelle. «Ieri si è iniziato a picconare il decreto Dignità e sempre ieri un pezzo della riforma sulla prescrizione è finita nell’oblio. Oltretutto, lo stop alla prescrizione era una norma voluta da tutto il Movimento. Presentata in campagna elettorale nel 2018… E i governisti, al posto di difendere una conquista, si calano le braghe facendo credere a questo punto che tale riforma fosse un capriccio dell’ex guardasigilli e non la linea politica scelta negli ultimi 10 anni», conclude Di Battista furioso.

Di Battista ai grillini: «Ma che “responsabili: hanno dato prova di grave irresponsabilità»

Che infine, tirando le magre somme, chiosa: «Urge una presa di posizione del gruppo parlamentare del Movimento. E urge per dignità. Per rispetto della Costituzione e anche per mera autoconservazione», scrive Di Battista nell’editoriale di fuoco su Tpi. Dove, deciso a non risparmiare bordate e sentenze di condanna morale, sottolinea pure: «I governisti, auto-proclamatisi “responsabili” – accusa – hanno dato prova di grave irresponsabilità. Perché si dovrebbe essere responsabili anche nei confronti degli elettori. Degli iscritti. Dei volontari che si sono fatti il mazzo rimettendoci denari e tranquillità familiare. Come degli attivisti che hanno garantito loro rapide, quanto effimere a questo punto, carriere politiche»…

E sulla lotta al vertice: “Timorosi ossequi a Grillo e sostegno solo di convenienza a Conte”

Anche perché, se per Dibba «il quotidiano e sbandierato sostegno a Conte pare – ahimè – un esercizio svolto più per convenienza che per convinzione. Altrimenti – aggiunge Di Battista – non si spiegherebbero tali timorosi ossequi al cospetto dell’altissimo che li tratta da scolaretti». E ancora: se «a Draghi bastano un paio di telefonate per portarsi dalla sua parte chi un tempo riteneva irriverenza e intransigenza dei valori». Se i grillini al governo continuano a millantare responsabilità per occultare convenienze e compromessi, si chiede Dibba, «come pensano di prendere i voti tra due anni?». La domanda vaga nell’etere dove, a giudicare dai sondaggi, la risposta sembra essere già bella che pronta...

 

 

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