Covid, 888 nuovi casi e 13 decessi. I virologi: se i contagi aumentano si tornerà alle zone gialle

lunedì 12 Luglio 17:21 - di Redazione

In Italia si registrano 888 nuovi contagi da Coronavirus nelle ultime 24 ore (su 73571 tamponi, 70mila in meno del giorno precedente). Con il tasso di positività che sale all’1,2%. I decessi sono 13. I nuovi casi sono raddoppiati in una settimana: lo scorso lunedì erano 480 i contagi segnalati. In lieve aumento i ricoveri ordinari (+15) che salgono a 1.149. Centocinquantotto sono invece i ricoverati in terapia intensiva (-3), con quattro ingressi del giorno.

Virologi divisi sulle misure da prendere

E come sempre i virologi si dividono sulle misure da prendere, tra chi già pensa di tornare al sistema dei colori e chi invece considera sbagliata la scelta di tornare alle chiusure.

Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, commenta: “Quelli che sono gli interventi da fare rimangono sempre gli stessi: se aumentano i casi si arriverà alle zone gialle, poi arancioni e rosse. Il sistema dei colori non è mai cambiato. Quello che dovrebbe emergere in maniera fortissima è che occorre raggiungere questa benedetta immunità di gregge. Se ci riusciamo possiamo anche pensare, al limite, di lasciare circolare il virus”.

Pregliasco:  alcune restrizioni potranno essere necessarie

Fabrizio Pregliasco sottolinea invece che occorre fare un numero di tamponi sempre maggiore. “Alcune restrizioni – dice – potranno essere anche previste purtroppo, è orribile ma potrebbe essere necessario”.

Per il momento, precisa, “i tamponi per me sono l’elemento fondamentale perché più tamponi facciamo più positivi troviamo, più li controlliamo e meno contagiano”. Ad oggi “abbiamo bloccato e ridotto il fronte dell’incendio, ma abbiamo tanti fuocherelli che se non monitoriamo ci scappano”.

Bassetti: dobbiamo applicare il Green pass

L’infettivologo Matteo Bassetti critica l’eccessivo allarmismo sulla variante Delta. “Se non siamo in grado di far applicare il Green pass, di cosa vogliamo parlare. La sensazione è che questo sia un Paese che quando c’è da chiudere le scuole, i bar, i ristoranti le discoteche sono tutti bravi. Quando c’è da costruire la convivenza con il coronavirus, con alcune regole semplice come appunto il Green pass e il tracciamento, arranchiamo. Allora il ritorno della zona gialla è una stupidaggine, dobbiamo far rispettare le regole che ci sono. Prima di chiudere di nuovo bisogna essere seri con le persone e far rispettare le misure che ci sono”.

“Basta poi terrorizzare le persone con la variante Delta – ammonisce Bassetti – Così non si va da nessuna parte. Cerchiamo di dare informazioni semplici e chiare, che le persone possano seguire”.

Galli: tra 10 giorni vedremo gli effetti dei festeggiamenti

“Auguriamoci che ci vada il meglio possibile – commenta il virologo Massimo Galli –  contando sul fatto che a festeggiare in piazza sono stati soprattutto i giovani i quali, in genere, hanno meno rischi di malattia grave. Comunque l’incubazione di questa infezione è abbastanza breve e in capo a una settimana-10 giorni vedremo gli effetti sui contagi”

L’Oms: dopo dieci settimane di calo, tornano ad aumentare i decessi nel mondo

L’Oms avverte che si continua a registrare un aumento dei casi e un aumento dei decessi nel mondo a causa della variante Delta. La scorsa settimana ha segnato la quarta settimana consecutiva di aumento dei casi di Covid-19 a livello globale, con aumenti registrati in tutte le 6 Regioni dell’Oms tranne una. E dopo 10 settimane di calo, i decessi stanno aumentando di nuovo. La variante Delta di Sars-CoV-2 “è ora presente in più di 104 Paesi e prevediamo che presto diventerà il ceppo dominante in circolazione in tutto il mondo”. Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante la consueta conferenza stampa per fare il punto sull’epidemia di coronavirus.

“Non ovunque” i Paesi stanno subendo “lo stesso colpo. Siamo nel mezzo di una crescente pandemia a doppio binario”, ha sottolineato. La variante Delta corre anche “nei luoghi con un’elevata copertura vaccinale”, ha avvertito. In questi Paesi il mutante di Sars-CoV-2 “si sta diffondendo rapidamente, infettando soprattutto persone non protette e vulnerabili ed esercitando costantemente pressione sui sistemi sanitari”. Nei Paesi con bassa copertura vaccinale, “la situazione è particolarmente grave. Delta e altre varianti altamente trasmissibili stanno guidando ondate catastrofiche di Covid, che si stanno traducendo in un numero elevato di ricoveri e decessi”.

 

 

 

 

 

 

 

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