Coldiretti in difesa della dieta mediterranea: il “blitz” per mostrare ai big Onu i danni del Nutriscore

mercoledì 28 Luglio 10:31 - di Agnese Russo
coldiretti

Una grande mostra sull’eccellenza della dieta mediterranea e dell’agricoltura italiana e per dire no a iniziative come il Nutriscore Ue che ne mettono in dubbio la validità, finendo per sostenere modelli alimentari discutibili. Coldiretti l’ha presentata agli oltre 300 delegati e ospiti del pre-vertice Onu provenienti da tutto il mondo, che ha ospitato in visita a Palazzo Rospigliosi. L’incontro è stato per il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, un’occasione per lanciare un appello contro il sistema del “bollino rosso” sui prodotti della dieta mediterranea, che, ha spiegato l’associazione, «rischiano di essere ingiustamente diffamati da sistemi di etichettature ingannevoli».

Il “blitz” di Coldiretti con i big Onu e Ue

Fra i gli ospiti di Coldiretti c’erano il vicesegretario delle Nazioni Unite Amina J. Mohammed, il commissario europeo per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski, il ministro italiano degli Esteri Luigi Di Maio, il presidente dell’Ice Carlo Ferro, il Consigliere Delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, il direttore generale della Fao, Qu Dongyu e il vicedirettore Maurizio Martina, il presidente dell’Ifad Gilbert F. Houngbo.

Un viaggio nella grande bellezza

Con l’iniziativa “Cibo dei popoli, la filiera agroalimentare italiana incontra il mondo”, è stata allestita dalla Coldiretti, con il supporto dell’Agenzia Ice e di Filiera Italia, ha fatto vivere ai rappresentanti delle Nazioni Unite l’esperienza di un viaggio nella grande bellezza della campagne, fatta di biodiversità, distintività, tradizione, comunità, ricerca, tecnologie innovative, relazioni, dialogo tra i popoli. Una mobilitazione in vista del prossimo incontro di settembre del comitato “etichettatura alimentare” del Codex Alimentarius (organismo della Fao), che riporterà sul tavolo l’adozione di linee guida sul Front of Pack Nutritional Labelling (Fop) spinta dalle grandi multinazionali sostenitrici dell’etichetta nutrizionale sulla quale dovrà presentare una proposta entro il 2022 anche la Commissione Europea. 

Coldiretti: «I bollini allarmistici favoriscono i prodotti artificiali»

«I bollini allarmistici, basandosi sulla presenza di determinate sostanze calcolate su 100 grammi di prodotto e non sulle effettive quantità utilizzate, favoriscono prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta e finiscono per escludere paradossalmente alimenti sani e naturali», ha dichiarato il Prandini, sottolineando che si tratta di «un grave danno per il sistema agroalimentare italiano proprio in un momento in cui potrebbe essere l’elemento di traino di un piano strategico di internazionalizzazione per far crescere la presenza del Made in Italy sui mercati stranieri».

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