“C’è ancora tanto posto a Piazzale Loreto”: orrore contro la Meloni e il consigliere di FdI a testa in giù

sabato 3 Luglio 15:46 - di Adriana De Conto
Meloni Piazzale Loreto
“C’è ancora tanto posto a Piazzale Loreto”. Ancora messaggi di odio per Giorgia Meloni, appesa a testa in giù. La foto postata dalla leader di FdI su Fb è un orrore, un cazzotto allo stomaco, ripugnante. Con la didascalia che incita all’abominevole gesto.  “La scorsa notte, in Barriera di Milano a Torino, sono apparsi questi manifesti raffiguranti me e l’assessore regionale di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone“, scrive la Meloni pubblicando il post partorito da qualche mente “democratica”. “Siamo appesi a testa in giù, forse “grazie” ad un gruppo di anarchici che non sapeva come altro passare le proprie giornate”.

Manifesti inneggianti a una Piazzale Loreto contro Meloni e Marrone

Gesti come questi non sono una novità – scrive Giorgia Meloni, da tempo oggetto di attacchi indegni e violenti – . Ccsì come minacce e aggressioni ai danni dei nostri esponenti. Certe frange estremiste, infatti, continuano a promuovere illegalità e violenza come mezzo di espressione politica. Nel totale silenzio delle istituzioni. Arriverà tempestiva la condanna di tali infamie da parte della sinistra? Attendiamo fiduciosi”, conclude la leader di FdI. La foto degli sconcertanti manifesti che evocano una Piazzale Loreto con Meloni e Marrone a testa in giù sta ricevendo commenti indignati, increduli, risentiti di simpatizzanti e non. Inneggiare una Piazzale Loreto è di una gravità assoluta. Allibiti che qualcuno possa arrivare a questi vertici di odio.

Meloni: “Arriverà la condanna di tale infamia da parte della sinistra?

Da tempo gli odiatori di sinistra sono in servizio contro la Meloni. Professori universitari in modo inspiegabile hanno usato parole inqualificabili. Una rabbia cieca sembra essersi sprigionata anche in concominaza del successo editoriale di “Io sono Giorgia”, la sua biografia., che ha mandato in tilt la sinistra e i meccanismi editoriali da sempre sotto l’egida della sinistra. Spicca su tutta questa miseria umana il garbo della leader di FdI, che stigmatizza gli assurdi accadimenti senza cedere a toni livorosi. Tempo fa, scrisse dai suoi profili social: “Offese sul piano fisico, foto a testa in giù, insulti gratuiti di ogni tipo: in questi mesi, sono decine gli esponenti dei salotti buoni della sinistra, a volte addirittura docenti, ad aver usato questo tipo di linguaggio per “contestarmi”. Chiaramente nulla di tutto ciò mi ha mai demoralizzata, anzi:  più ci attaccano in questa maniera becera e scomposta, più noi cresciamo”.

La solidarietà di Bignami e Ruffino

Nell’esprimere piena solidarietà a Giorgia Meloni siamo costretti a evidenziare ancora una volta il crescente clima di odio alimentato da quella sinistra che si professa tollerante a parole. Non possiamo ignorare poi come il gesto i colpisca anche l’assessore regionale Maurizio Marrone, coinvolgendo cosi anche esponenti della classe dirigente di Fdi in una campagna d’aggressione che confidiamo trovi la condanna un anime e incondizionata di tutte le forze politiche”. Lo dichiara Galeazzo Bignami, deputato di Fratelli d’Italia. “I manifesti oltre ad essere vergognosi sono l’emblema dell’incapacità e della pochezza politica nell’avviare un confronto democratico di cui la città di Torino avrebbe bisogno. Piena solidarietà, stima e vicinanza a Giorgia e Maurizio per il loro costante impegno”. Lo afferma la deputata di Coraggio Italia Daniela Ruffino.

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