Massimo Bray visita la Fondazione Tatarella: il patrimonio documentale del Msi e di An

martedì 29 Giugno 13:06 - di Redazione
Tatarella
Visita istituzionale alla sede della Fondazione Tatarella di Massimo Bray, assessore alla cultura, turismo, sviluppo e impresa turistica della Regione Puglia. Già Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo nel 2013, Bray è Direttore generale della Treccani dal 2015, nonché intellettuale e autorevole studioso della cultura storico letteraria italiana.
Guidato dal vicepresidente avv. Fabrizio Tatarella e del direttore della Fondazione avv. Giuseppe Tatarella, Bray ha avuto modo di apprezzare la ricca Biblioteca della Fondazione, dichiarata dal Ministero per la Cultura di “eccezionale interesse culturale”, e l’Archivio documentale dichiarato di interesse “storico particolarmente importante” e attualmente sottoposto a interventi di riordino, inventariazione e digitalizzazione finanziati dal MiC.
Presenti all’incontro il prof. Nicola Barbuti, ricercatore e docente del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e CEO della DABIMUS srl, Spin Off UNIBA specializzata nella digitalizzazione di beni documentali, impegnata nel Progetto per digitalizzare e indicizzare l’importante archivio dei fratelli Pinuccio e Salvatore Tatarella, e Loredana Gianfrate e Marianna Lo Basso, CEO e archivista professionista della società Imago Cooperativa Sociale, che sta provvedendo al riordinamento e schedatura dell’imponente archivio.
La Fondazione Tatarella ha recentemente ottenuto un nuovo finanziamento per proseguire questo imponente progetto presentando una nuova proposta sul Bando del MiC per la Concessione dei contributi a progetti per interventi su archivi dei movimenti politici, che la Direzione Generale Archivi ha valutato positivamente. La Fondazione, infatti, conserva patrimonio librario e documentale del Msi e di An di maggior consistenza sia qualitativa, che numerica nel panorama culturale nazionale della storia politica del Novecento, e rappresenta un unicum per quando riguarda la destra italiana e la sua recente evoluzione storica.
Proprio nei locali della sede istituzionale, che trasudano storia e politica dagli anni del dopoguerra in poi, Pinuccio Tatarella ha immaginato il percorso della destra italiana nella sua evoluzione in moderna forza di governo. Tra questi documenti e queste carte che appartengono ai due fratelli Tatarella è possibile ricostruire non solo la storia e le vicende politiche di due persone, ma l’intera storia di una comunità, quella della destra italiana, raccontata da fonti primarie nei suoi processi di trasformazione verso i nuovi scenari politici della storia contemporanea.

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