M5S, fratelli coltelli. De Vito querela la Lezzi per l’intervento su La7: mai stato cacciato dal Movimento

venerdì 4 Giugno 11:15 - di Roberto Frulli

M5S, fratelli coltelli. Sale il livello dello scontro dentro al Movimento Cinque Stelle dilaniato non solo dai contrasti con gli espulsi o con gli ex che se ne sono andati sbattendo la porta ma anche fra i pochi che sono ancora rimasti. E anche fra gli stessi ex-grillini.

Oramai è guerra armata tutti contro tutti e basta poco per accendere gli animi e far esplodere l’ennesima lite mentre Grillo cerca faticosamente  di far ripartire la sua creatura acefala.

L’ultima rissa deflagra fra il romano Marcello De Vito, presidente del Consiglio comunale della Capitale, che recentemente ha abbandonato i Cinque Stelle, ultimo di una lunghissima serie di ex, e la senatrice leccese Barbara Lezzi, vicina alle posizioni ortodosse di Alessandro Di Battista, sospesa dall’M5S ed espulsa dal gruppo parlamentare. Una che ha chiamato il figlio Attila, per capirsi.

“Ho conferito mandato agli avvocati Lorenzo Borrè e Angelo Di Lorenzo di agire nei confronti della senatrice Barbara Lezzi – scrive su Facebook il presidente dell’Assemblea capitolina – per le gravi affermazioni dalla medesima rilasciate ieri nei miei confronti alla trasmissione Piazza Pulita, allorché ha affermato che Marcello De Vito è stato ‘immediatamente cacciato‘ (20 marzo 2019) dal Movimento 5 Stelle“.

Marcello De Vito – aggiunge il potente esponente romano dei Cinque Stelle parlando di sè in terza persona – invero non è mai stato cacciato dal M5S, come del resto attestava il comunicato del 15 luglio 2019 ore 19.39 della stessa forza politica, che confermava il mero avvio di un procedimento disciplinare, poi mai definito da alcun provvedimento..

“La verità è che Marcello De Vito è uscito volontariamente e solo nella fase attuale dal M5S, come comunicato in data 24 maggio 2021 e come del resto documentalmente noto ai vertici dell’associazione, che saranno in ogni caso chiamati a confermare il punto“, prosegue l’ex-pentastellato”.

“Non accetto più che sul mio nome si pensi di poter dire qualsiasi cosa – avverte De Vito. – Non accetto più alcun tipo di lesione della mia immagine, della mia persona, della mia sfera personale e familiare. Esigo rispetto!“.

“Ho richiesto in diretta alla trasmissione Piazza Pulita di riportare la mia replica, ma non ne è stata data lettura Corrado Formigli – svela presidente del Consiglio comunale della Capitale. – Richiedo a La7 di poter replicare alle affermazioni della Lezzi intervenendo in trasmissione avente pari risonanza, data la conclusione stagionale della trasmissione in parola”.

Lo schiaffo di De Vito alla Lezzi e ai Cinquestelle è doppio. Non solo per la querela ma perché anche De Vito, come decine di ex-grillini che si sono gettati alle spalle Grillo e il Movimento oramai allo sbando, si affida all’avvocato romano Lorenzo Borrè. Cioè l’ex-grillino deluso che, codici alla mano, ha costretto Grillo a modificare lo Statuto e,

 

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