Covid, 1390 i nuovi casi e 26 decessi. Draghi: ora dobbiamo concludere la campagna vaccinale

13 Giu 2021 18:51 - di Redazione

Sono 1.390 i nuovi casi di coronavirus e 26 i morti in 24 ore. Sono i dati odierni del ministero della Salute sulla diffusione del contagio. Dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate dal covid-19 4.244.872 persone mentre ne sono morte 127.002. I dimessi/guariti in 24 ore sono 3.460, che portano il totale delle persone che dall’inizio dell’emergenza hanno superato il virus a 3.957.557.

Covid, tasso di positività all’1%

Sono 2.096 in meno gli attualmente positivi, ovvero le persone con covid-19 seguite dal sistema sanitario nazionale. In totale a oggi in Italia sono 160.313 le persone positive al Sars Cov2. Sono 20 gli ingressi in terapia intensiva nelle ultime 24 ore per un totale di 565 persone ricoverate con coronavirus in rianimazione. Sono 113 in meno le persone ricoverate per un totale di 3.542 nei reparti ospedalieri. Sono 134.136 i tamponi eseguiti in 24 ore tra molecolari e antigenici che hanno registrare un tasso di positività pari all’1%. 

Draghi, variante indiana? Pronti a inserire quarantena per chi viene dall’Inghilterra

Il premier Mario Draghi alla conferenza stampa al termine del G7 ha parlato dei vaccini e della variante indiana. “Noi facciamo il tampone a chi entra in Italia – ha risposto a proposito dell’allerta nel Regno Unito per la variante delta (indiana) –  Se dovessero ricominciare ad aumentare i contagi, anche noi dovremmo reinserire la quarantena per chi arriva dall’Inghilterra. Ma questa situazione al momento non c’è, non ci siamo ancora”.

Draghi, per ora nessun ripensamento sulle riaperture

A chi gli domanda se c’è, come in Uk, un ripensamento delle aperture in relazione al rischio rappresentato dalla variante indiana, “per ora – risponde il premier – non c’è motivo di pensare che questo possa succedere. Dipende molto dalla dimensione dei contagi, dovessero schizzare su i contagi… ma non è quello che vediamo in altri Paesi europei. Spagna e Grecia non mettono quarantena dall’Inghilterra, ma bisogna essere pronti a reagire in maniera tempestiva“.

Vaccinazione eterologa, Draghi: non ci sono incertezze

Ora – ha concluso Draghi – “cerchiamo di portare a termine la campagna vaccinale nel modo migliore possibile, non è solo una questione di ripresa economica ma della vita sociale”.  Sulla seconda dose dei vaccini, dopo lo stop ad Astrazeneca per gli under 60, “ogni confusione è stata chiarita stamani da Speranza. Non ci sono incertezze, c’è una adesione spontanea delle Regioni alle linee del ministro e dopo aver sentito Figliuolo posso rassicurare che il piano vaccinale continua. Non ci sono incertezze e timori che non possa andare in porto”.

Il ministro Speranza ha difeso la vaccinazione con due dosi diverse che sta mettendo in allarme gli italiani per i richiami del vaccino. “La vaccinazione eterologa – ha detto – è già utilizzata da paesi importanti come la Germania da diverse settimane e i risultati sono incoraggianti. Vi sono alcuni studi che testimoniano come la risposta immunitaria sia addirittura migliore di quella con due dosi dello stesso vaccino’’.

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