Centrodestra, La Russa: “La federazione serve solo a Lega e Forza Italia. FdI non c’entra nulla”

venerdì 11 Giugno 19:44 - di Redazione
Federazione centrodestra

Fratelli d’Italia non c’entra nulla, guarda con attenzione e rispetto a questo progetto, ma resta estranea”. Si parla dell’argomento che tiene banco nel dibattito politico: la federazione possibile tra la Lega e Forza Italia. E’ Ignazio La Russa in un colloquio con l’Adnkronos a precisare la posizione sua e del partito e a dare una lettura chiara dell’operazione all’interno della coalizione del centrodestra.

Centrodestra, La Russa: “La federazione serve a Lega e Forza Italia”

”La federazione ha un senso non per noi ma per loro, Lega e Forza Italia. Che devono contrastare la forte presenza della sinistra al governo. Per questo Fratelli d’Italia guarda a questo progetto con rispetto e attenzione, ma non c’entra nulla. Noi restiamo estranei e loro lo sanno”. Oggi l’ipotesi di federazione ha vissuto un altro capitolo: Matteo Salvini ha rilanciato la federazione di centrodestra in una nuova telefonata con Silvio Berlusconi.  Il vicepresidente del Senato ha dunque commentato e chiarito i termini della streatigia politica per cui Fratelli d’Italia si tira fuori.

La Russa: “Impossibile federarsi tra chi è al governo e chi è all’opposizione”

Ragiona La Russa: “E‘ impossibile federarsi tra chi sta al governo e chi, come noi, restiamo all’opposizione. E siccome non mi pare che FI e Lega siano intenzionati a lasciare il governo; né noi siamo disposti ad andare con Draghi ma vogliamo restare all’opposizione”. Sono due partite separate nei confonti dell’esecutivo. Per cui “non se ne fa nulla e ”noi ci teniamo fuori”, spiega.

La Russa: “Meglio un intergruppo parlamentare”

Per La Russa sarebbe meglio fare un intergruppo parlamentare. Fu una proposta lanciata in passato da Giorgia Meloni ”ma rimasta senza una risposta”. ”Federazione -ragiona l’ex ministro- significa essere federato e quindi devi votare alla stessa maniera, perché diventi un’unica voce. L’intergruppo, invece, è un accordo tra parlamentari di gruppi diversi. Che  hanno in comune degli obiettivi e su quelli votano insieme dopo un confronto”.

 

 

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