Record italiano sui 100 metri per Marcell Jacobs, figlio di un marines Usa e di una mamma bresciana (video)

giovedì 13 Maggio 19:38 - di Monica Pucci

Marcell Jacobs (Fiamme Oro) nella leggenda dell’atletica italiana. L’azzurro abbatte il record italiano dei 100 metri firmando il tempo di 9.95 a Savona, in batteria, con +1.5 di vento a favore. Il campione europeo indoor dei 60 è il secondo azzurro sotto la barriera dei 10 secondi dopo il 9.99 di Filippo Tortu nel 2018 a Madrid.

Marcell Jacobs, figlio di un marine

“Sapevo di essere in forma, le indoor e la frazione corsa (8″91, ndr) ai Mondiali di staffette mi avevano dato enorme fiducia ma dovevo non sbagliare in partenza: sui blocchi ero un po’ teso perché ero il primo ad avere grandi aspettative” ha detto Jacobs. Grandi e sportivissimi complimenti da Filippo Tortu: “Come abbiamo sempre detto, ci stimoliamo a vicenda, anche a distanza. Questo nuovo record mi stimolerà ancora di più. Bravo Marcel! ci vediamo in pista!”.

Jacobs ha 26 anni ed è nato a El Paso, papà marines americano del Texas che ha lavorato alla caserma ‘Ederle’ di Vicenza e mamma italiana di Desenzano del Garda. La sua è la quinta prestazione dell’anno sui 100.

“Mia moglie e i miei figli saranno orgogliosi di me”

“Non ho realizzato quello che è successo, lo farò stasera, quando sarò a letto e so già che non prenderò sonno – ne è sicuro – Avrei voluto correre la finale ma mentre mi scaldavo ho avuto un piccolo crampo al polpaccio e non ho voluto rischiare nulla, visto che è soltanto la prima gara della stagione. Il mio obiettivo era scendere sotto i dieci secondi e ce l’ho fatta… ora testa alla prossima gara, sabato 22 a Rieti”. Lo ha detto l’azzurro Marcell Jacobs (Fiamme Oro) che oggi è entrato nella leggenda dell’atletica azzurra, abbattendo il record italiano dei 100 metri con 9.95 a Savona, in batteria, con +1.5 di vento a favore, al Memorial Ottolia. Il campione europeo indoor dei 60 è il secondo azzurro sotto la barriera dei 10 secondi dopo il 9.99 di Filippo Tortu nel 2018. Poi Jacobs ha rinunciato a correre la finale vinta dal ventenne Patta con 10.13.

“Sono contento perché in generale faccio tanti paragoni con le indoor: se penso che nella prima uscita indoor ho corso 6.55 e poi ho migliorato gara dopo gara fino a 6.47, mi auguro che avvenga lo stesso nei 100 metri”, ha proseguito Jacobs. “Come ho lavorato dopo il trionfo di Torun? Abbiamo trovato l’equilibrio perfetto, in qualsiasi cosa facciamo. Non abbiamo stravolto i lavori o fatto tante cose diverse, in palestra o in pista. Abbiamo soltanto allungato la metrica perché c’erano quaranta metri in più da coprire. Ancora non ho avuto modo di chiamare i miei figli e la mia compagna ma mi stavano seguendo davanti alla tv: sì, saranno orgogliosi di me”.

 

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