Sandra e Raimondo, unici e indimenticabili. Giorgia Meloni: «Quanto ci mancate»

martedì 11 Maggio 15:55 - di Redazione
Una coppia straordinaria. Inossidabile. Nella vita e sulla scena. Oltre mezzo secolo insieme. Raimondo Vianello e Sandra Mondaini: due colossi della storia televisiva italiana e non solo. Di un umorismo che sprizzava intelligenza,  ironici, raffinati, caustici. Hanno fatto ridere (o sorridere amaramente) generazioni di italiani.

Sandra e Raimondo Vianello, il ricordo della Meloni su Facebook

L’attore scomparso il 15 aprile 2010 (Sandra pochi mesi dopo) avrebbe compiuto pochi giorni fa 99 anni. E al grande Raimondo, di cui è impossibile parlare senza citare Sandrina, come la chiamava affettuosamente, Giorgia Meloni dedica un post affettuoso. Anche la leader di Fratelli d’Italia è tra gli italiani che si fermano incantati. Quando la tv ripropone alcuni dei memorabili sketch della coppia. Tra tutti l’esilarante tormentone “che barba, che noia”.  Un capolavoro di umorismo. Con lei che nel lettone matrimoniale scalcia sotto le coperte. E Raimondo gira impercettibilmente la testa mentre legge il giornale.

“Sono fortunata, sto con Raimondo dal ’62”

Nel suo post su Facebook la Meloni prende in prestito una confessione virgolettata di Sandra. Che ricorda la richiesta di matrimonio di Raimondo. Anche quella fuori dagli schemi. Tanto che lei era rimasta muta non avendo capito se stesse parlando seriamente.
“Sono stata fortunata nella vita. Sto con Raimondo dal 62. Ma prima siamo stati fidanzati per tre anni, quindi sono 50 anni”, raccontava Sbirulino. “Mi invitò a cena e si dichiarò davanti a una cotoletta. Mi guarda e mi dice: ‘Lo sai che sono innamorato di te?’. Dopo di che si volta verso Gino Bramieri e comincia a parlare del più e del meno, come se non esistessi. Non abbiamo mai smesso di ridere”.

“Non abbiamo mai smesso di ridere”

E ancora: “È il segreto per stare bene insieme. Noi ridevamo delle stesse cose. Abbiamo portato il nostro modo di essere in televisione. Poi quando c’è stato il momento dell’esplosione della volgarità siamo stati alla finestra a guardare, non abbiamo accettato compromessi. Siamo di quella generazione in cui l’attore sapeva di entrare nelle case senza suonare il campanello, e quindi ci entrava con la cravatta e con garbo”. Qui si interrompono le parole di Sandra e la leader di Fratelli d’Italia rende omaggio ai ‘due personaggi unici e indimenticabili della televisione italiana”. Lasciandosi andare a un pizzico di nostalgia. “Quanto ci mancate”, si conclude il post della leader di Fratelli d’Italia. Questa volta in versione pop.

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