Raoul Bova non sarà il nuovo Don Matteo. Ma la fake dell’addio di Terence Hill manda in tilt i social

giovedì 27 Maggio 20:42 - di Ginevra Sorrentino
Terence Hill Don Matteo

Per qualche ora il web ha mormorato e rumoreggiato accreditando, per fortuna solo per un po’, la fake news secondo cui il testimone di don Matteo sarebbe passato da Terence Hill a Raoul Bova. Con tanto di rammarico per il presunto addio, dopo 21 anni, del celebre attore dagli occhi azzurri che, ammainata la bandiera bianca, avrebbe deposto la tunica talare in soffitta, cedendo il ruolo della celebre saga seriale di Raiuno al più giovane Raoul, re delle fiction a sua volta, pronto a nobilitare tale e tanta eredità. Tutto fasullo, anzi: di più. Non solo Terence Hill resta in sella alla sua mitica bici e al comando di un cast collaudato, ma addirittura dal prossimo ciak accoglierà tra i suoi discepoli proprio Raoul Bova che entra a far parte del cast di Don Matteo 13, vestendo i panni di un sacerdote al suo primo incarico.

Don Matteo, Terence Hill si conferma protagonista anche della 13ma stagione

Il panico tra i più fedeli estimatori della serie è rientrato, per la gioia degli estimatori di Terence Hill. Una rassicurazione corroborata poi dalla gioia delle fans di Raoul Bova, alla notizia dell’arrivo dell’attore nel cast di Don Matteo. Primo ciak lunedì 31 maggio, Terence Hill confermato nel ruolo del sacerdote più famoso d’Italia. E Raoul Bova presentato e pronto, semmai in futuro, a raccogliere il testimone della staffetta tv. E così con l’annuncio della novità che caratterizza la 13ma stagione della serie di Raiuno, tutto è pronto per il primo ciak della serie campione di ascolti. Prodotta da Luca e Matilde Bernabei per Lux Vide, in collaborazione con Rai Fiction, le cui riprese partiranno lunedì 31 maggio a Spoleto.

La fake news di un passaggio di testimone a Raoul Bova agita i fans della serie

Protagonista della serie, che sarà di dieci puntate, come già detto si conferma Terence Hill. Che inizierà a girare la nuova stagione nella cittadina umbra a partire da lunedì 7 giugno. La serie negli anni è stata una delle più seguite nella storia della fiction italiana. Oltre che sempre più apprezzata in tutto il mondo, dalla Francia alla Finlandia. Dall’America all’Australia. Un viaggio televisivo nella vita e nella società di oggi, tra delitti ed eroismi. Generosità e umorismo. Che torna a puntare ancora una volta sullo sguardo irriducibile di un uomo che crede nella possibilità di cambiare e perdonare. Al centro della serie, diretta da Francesco Vicario e Luca Brignone per 10 serate, ritroviamo Don Matteo, la Capitana e il Maresciallo: un triangolo capace di creare un racconto in cui risate, emozioni e commozione convivono. Tutto funzionale a dare vita a un mondo unico, quasi schermato dagli orrori della cronaca che pure racconta e rivisita in chiave fiction.

La vera novità a parte l’ingresso di Raoul Bova? Il ritorno di Flavio Insinna

E a proposito di ritorni eccellenti, accanto ai veterani della serie come Nardi, Natalina, Pippo, la piccola Ines, rivedremo anche Anceschi, interpretato da Flavio Insinna, arrivato in città per un’occasione speciale. Insieme a lui, debutterà nella serie anche sua figlia Valentina, una ragazza all’apparenza solare e piena di vita, ma che nasconde in realtà un dolore caparbiamente custodito tra i ricordi del suo passato. Una verità, quella della giovane, che lo stesso Anceschi farà fatica ad accettare e che movimenterà una stagione che si preannuncia frizzante ancor prima di cominciare le riprese...

 

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