Pressing della sinistra, Salvini costretto a giurare fedeltà a Draghi: “Siamo noi i suoi alleati più fedeli”

sabato 15 Maggio 21:03 - di Redazione

Lega di lotta e di governo. Matteo Salvini si fa rincorrere per tutta la giornata dai compagni di governo. Per poi stupire tutti, in serata, con una dichiarazione di fedeltà a Mario Draghi. Che spiazza chi vorrebbe sbarazzarsi del leader del Carroccio. Questa volta non farà l’errore di farsi mettere all’angolo, come con il Conte 1. Giura a se stesso prima ancora che agli altri.

Salvini spiazza la sinistra e giura fedeltà a Draghi

“Letta e Grillo vogliono la Lega fuori dal governo per approvare Ius Soli, Ddl Zan e patrimoniale? Poveri illusi, gli alleati più leali, di Draghi e dell’Italia, siamo e saremo noi. #ossessionati”.  Così in un tweet il leader del Carroccio dissolve ogni dubbio sulla sua lealtà all’ex numero uno della Bce. Dopo l’intervista a Repubblica che ha fatto infuriare Letta. Dalle colonne del quotidiano di piazza Indipendenza il numero uno del Carroccio  aveva escluso che l’esecutivo di super Mario potesse fare le riforme strutturali. ”Ma su, siamo realisti: non sarà questa maggioranza a fare la riforma della giustizia e del fisco”, ga detto Salvini. Per poi aggiungere: ” Perché se sei in Parlamento con Movimento 5 Stelle e Pd, “per i quali chiunque passa lì accanto è un presunto colpevole, è dura”.

Letta: se non crede nelle riforme torni all’opposizione

Il numero uno del Carroccio non riesce a vedere un’agenda di governo che vada oltre la stretta emergenza sanitaria e il recovery. Parole che avevano scatenato i dem e i 5Stelle. Che mal digeriscono la coabitazione a Palazzo Chigi con il capitano. “Dice che questo governo non farà le riforme, allora ne tragga le conseguenze ed esca dal governo”. Gli manda a dire Letta. Un invito già fatto altre volte in una guerra di nervi quotidiana.

“Se Salvini dice che sta in questo governo solo per riaprire e approvare il Pnrr, credo che le nostre strade debbano rapidamente divergere. Abbiamo un approccio completamente diverso. Questo governo è qui per fare le riforme. Lo appoggiamo perché per gli italiani sono fondamentali. È evidente la differenza tra il nostro campo e le parole di Salvini. Cui reagisco in modo molto netto e chiaro”.

La Lega conferma il suo sostegno a superMario per il Colle

Il capo dem apre le danze e al Nazareno parte la rincorsa. Tutti all’unisono a chiedere al leader leghista a che gioco sta giocando. Se Salvini scalpita, trama nell’ombra, e non crede al riformismo dell’esecutivo torni a fare l’opposizione. Si sbagliano. Non sarà lui a ‘tradire’ il premier dei miracoli. Che, lo ribadisce, la Lega sosterrà con convinzione se intenderà candidarsi alla successione di Mattarella.  “Se Draghi intenderà candidarsi, avrà nella Lega un sostegno totale: non lo stesso appoggio, credo, troverà da parte del Pd che ha almeno dieci pretendenti al Colle.”.

 

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