Mascherina, un’altra babele. Menichetti smentisce Sileri: «Toglierla a giugno? Una follia»

martedì 11 Maggio 16:08 - di Redazione

Anche sulla mascherina all’aperto è una Babele di lingue. “Io non lo so a chi può venire in mente una cosa del genere. Di tutti i colori se ne sentono. Sarà la primavera”. Così il virologo Francesco Menichetti all’indirizzo del sottosegretario Sileri. Che ieri aveva annunciato la possibilità di  togliere le mascherine all’aperto a giugno. Una volta raggiunti i 30 milioni di vaccinati contro il Covid.

Via la mascherina? Menichetti attacca Sileri

Il primario di malattie infettive all’ospedale di Pisa è lapidario. “Mi pare prematuro un messaggio di questo genere. Dato ora  può avere la valenza di un liberi tutti. Ma noi siamo realmente sicuri – si domanda – di avere sotto controllo la situazione?”. E traccia un quadro non proprio idilliaco della campagna vaccinale. E dell’andamento dei contagi. “A me non risulta che abbiamo ancora completato la vaccinazione degli anziani e dei fragili. C’è una quota di ultraottantenni, ultrasettantenni e soprattutto una quota importante di ultrasessantenni ancora non protetti”, dice in controtendenza. “Abbiamo un numero di infetti che supera ancora le 350mila unità. Annunciare ora che potremmo togliere la mascherina quando avremo vaccinato 30 milioni di persone, mi pare un annuncio quanto meno non tempestivo se non addirittura imprudente. Mi sembra strano – conclude quasi ironico –  che il Cts non batta un colpo, forse gli è sfuggito e lo farà”.

“Vogliamo fare gli inglesi, ma non stiamo come loro”

Ma la polemica non finisce qui. “Noi vogliamo fare come gli inglesi – dice il virologo – ma non siamo nelle stesse condizioni. Gli inglesi hanno da settimane meno di 5 morti al giorno. E hanno vaccinato da settimane 30 milioni di persone e continuano a vaccinare, hanno fatto una riapertura molto controllata e ben pianificata. Ho l’impressione che noi vogliamo bruciare i tempi senza avere ancora tutti i numeri”.

Sui rischi correlati al togliere la mascherina, Menichetti spiega: “Io ho consigliato ai vaccinati di continuare a indossare la mascherina. Perché sono sempre partito dal presupposto che un vaccinato è protetto dalla malattia, ma potrebbe non essere protetto dall’infezione. E se non fosse protetto dall’infezione potrebbe essere lui da vaccinato fonte infettante”. Troppe contraddizioni e passi falsi.

Sileri non è sintonia con il ministro e il Cts

“Abbiamo fatto del coprifuoco una linea del Piave, non facciamo lavorare i ristoranti di fatto la sera perché chiudendo alle 22 non combinano niente e adesso annunciamo che togliamo le mascherine a fine giugno? Non mi pare che Sileri sia in sintonia con i numeri attuali della pandemia e penso che si debba meglio armonizzare con il ministro e con il Cts. Questa è la mia personale raccomandazione. Questa cosa mi amareggia. Rimango perplesso e invito alla prudenza”.

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