Marocchinate, la giunta rossa di Cassino celebra i criminali di guerra. FdI: “Indegni, dimettetevi”

15 Mag 2021 19:57 - di Giovanni Pasero
marocchinate, rocca janula

La giunta rossa di Cassino ha incredibilmente reso omaggio ai Goumiers, i soldati francesi che hanno partecipato alla battaglia del 1944 per la presa di Cassino e Montecassino e che si sono resi protagonisti di indicibili episodi di violenza. Carnefici che hanno lasciato il marchio di “marocchinate” alle vittime ciociare. Tragedia che ha ispirato anche il film La Ciociara con Sophia Loren (nella foto).

Marocchinate, il crimine di guerra del generale Junin

“La foto della Rocca Janula illuminata di blu diventa la foto simbolo della vergogna. La vergogna del comune di Cassino che si piega e si inginocchia alla violenza, alla superficialità, alla menzogna”. Lo scrive su Facebook il senatore Massimo Ruspandini (Fdi).

“La scelta dell’amministrazione di Cassino – prosegue il senatore di Fratelli d’Italia – diventa simbolo di orrore, di offesa per la nostra gente stuprata due volte. Ieri dai Franco marocchini, oggi da queste associazioni, da chi ha avuto la brillante idea di premiare, di riabilitare, di omaggiare il generale francese Juin, il macellaio che regaló 50 ore di impunità assoluta a queste bestie feroci. Il premio per i liberatori venuti dagli altipiani del Marocco e dell’Algeria era la nostra gente. I francesi, sempre feroci dalle nostre parti e non solo, concessero alle loro truppe coloniali, libertà di uccidere, di depredare, stuprare, umiliare, evirare, saccheggiare”.

Ruspandini: “Provo imbarazzo per questa sinistra indegna”

“Cari amministratori di Cassino – prosegue – questa terra ne ha viste tante. Il Sacro Monte ne è la prova. Da lì San Benedetto e la sua regola, pensava l’Europa, quella vera. Siete riusciti ad omaggiare l’episodio più triste e vergognoso qui accaduto. Il più vile, il più ignobile in tanti millenni. Proviamo imbarazzo e vergogna per questa sinistra indegna, che è riuscita con un solo colpo a danneggiare l’immagine di Cassino che diventa con questo episodio, maglia nera nella coscienza degli eredi dei paesi della nostra terra e non solo”.

La luce blu della vergogna dimentica le marocchinate

“Dovreste dimettervi – scrive Ruspandini – Dispiace usare questi toni. Ma la nostra gente, donne di tutte le età, dagli 11 agli 80 anni, uomini e ragazzi considerati “il premio” per aver sconfitto il nemico, il bottino di guerra su cui sfogare il loro istinto bestiale, non meritava tanto. Avete celebrato chi ha stuprato e commesso crimini contro italiani e italiane (non solo in Ciociaria) che meriterebbero di essere processati per quello che sono: crimini contro l’umanità”.

“Continuerò ancora più forte la mia battaglia per il riconoscimento di questa tragedia al senato della Repubblica per non consentire alla sinistra peggiore di sempre di cancellare il ricordo della barbarie delle Marocchinate dell’esercito coloniale francese. Gli italiani non sono tutti come voi. Noi non dimentichiamo”, conclude.

 

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