La Fondazione Gimbe non ne azzecca una. Aveva previsto un boom di contagi e ora pontifica sul crollo

venerdì 21 Maggio 10:56 - di Redazione

Non ne azzecca una. Previsioni immancabilmente sbagliate. La fondazione Gimbe, onnipresente nella vasta platea di commenti e interpretazioni dell’andamento dei contagi, torna nel mirino della Verità. Insieme al suo presidente, il siciliano Nino Cartabellotta. Gastroenterologo e non virologo. Considerato, ironizza il quotidiano, l’oracolo di Delfi. Già alcune settimane fa il quotidiano aveva proposto una carrellata di ‘bufale’ e vaticini infondati emessi dalla Fondazione. Oggi torna all’attacco con una ricostruzione puntuale delle ‘sgangherate’ previsioni di Gimbe. Poi ‘riviste’  allegramente quando i numeri le smentiscono. Seconda puntata della serie “i gufi del covid hanno fatto cilecca”.

Le previsioni sbagliate della Fondazione Gimbe

La Fondazione Gimbe, ogni settimana, sforna  il suo  monitoraggio “indipendente” dell’andamento della curva epidemiologica. E propone a enti pubblici e privati un seminario online. “Al fine di offrire una lettura completa e aggiornata del fenomeno”.

Lo scorso 18 aprile, in vista delle riaperture è del ritorno delle zone gialle, uno dei tanti scivoloni. Cartabellotta pronosticava un calo delle infezioni fino a metà maggio.  Poi, “inevitabilmente”, una risalita della curva. “Alimentata dall’aumento dei contatti sociali. E, soprattutto, dal mancato rispetto delle regole”, diceva.  Invitando gli italiani a non fare capricci. Tutto sbagliato. Nessuna impennata dopo il 15 maggio dovuta al pericoloso ‘liberi tutti”. I numeri parlano chiaramente di un crollo della curva epidemiologica. E Cartabellotta, invece di tacere,  pontifica sui numeri che lo smentiscono.

L’oracolo Cartabellotta smentisce se stesso

“È tornato a deliziarci con una serie di considerazioni a corredo del report settimanale di Gimbe“, scrive la Verità. Dove si evidenzia il ‘sensibile miglioramento” del quadro epidemiologico. Nel rapporto si riconosce la caduta della curva. Nel periodo 12-18 maggio calano del 30% i nuovi casi, del 21% i decessi, del 55% i ricoveri in terapia intensiva. E la Fondazione teorizza sul crollo dei contagi che invece sarebbero dovuti ‘inevitabilmente’ risalire. “Insomma, fino a qualche mese fa, era la realtà a smentire Cartabellotta. Adesso, ci pensa direttamente Gimbe”.

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