Il senatore grillino all’assalto del museo Lombroso di Torino: è razzista, dev’essere chiuso

domenica 16 Maggio 17:44 - di Francesco Severini
museo Lombroso

Il senatore grillino Saverio De Bonis chiede al ministro della Cultura Franceschini di chiudere il museo Lombroso a Torino. De Bonis chiede a Franceschini di prendere iniziative per smentire le insensate e balorde teorie basate sul razzismo scientifico che Lombroso affermava. E che il museo secondo lui ripropone.

Il grillino De Bonis imita la cancel culture

“Immaginate – scrive De Bonis sulla sua pagina Facebook – se a Torino ci fosse un museo (ma esiste) dedicato alla superiorità del Popolo settentrionale rispetto ai meridionali, e se in questo museo fossero esposti (e lo sono) i resti dei Patrioti meridionali che resistettero all’invasione piemontese. Questo è il quadro di un’Italia inconsapevole”. De Bonis, da buon imitatore dei venti della cancel culture che spirano negli Usa, ignora cosa significhi contestualizzare. Che è la prima regola di chi si interessa di storia, anche di storia delle idee.

Il museo fu fondato da Lombroso nel 1876

Fondato nel 1876 da Cesare Lombroso, esponente di spicco della fisiognomica, la disciplina oggi relegata all’ambito delle pseudoscienze che pretendeva di dedurre i caratteri psicologici di una persona attraverso l’aspetto fisico, il museo ha visto nascere numerosi comitati nel corso degli anni che ne chiedono la chiusura considerandolo una sorta di celebrazione razzista contro i briganti meridionali del XIX secolo.

Allasia: la struttura ha un ruolo scientifico

Pronta la replica del presidente leghista del consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia: «È inaccettabile che un senatore, senza conoscere il museo e il suo contesto territoriale, ne chieda la chiusura. Sarà mia premura prendere contatto con il Museo di antropologia criminale, oltre a farci visita, per valutare con la sua direzione quali possono essere le necessità della struttura, riconosciuta per il suo ruolo storico e scientifico in tutto il mondo, per farlo rivalutare oltre i confini di Torino».

Il direttore Montaldo: noi non facciamo apologia di razzismo

Il direttore Silvano Montaldo afferma su La Verità che il museo è ormai un bersaglio facile. “Sanno che attaccandoci verranno ripresi dai media. Abbiamo iniziato con l’onorevole Scilipoti più di dieci anni fa e si prosegue ancora. Al museo segnaliamo gli errori commessi da Lombroso, non facciamo apologia del razzismo: il nostro intento è dar conto dei metodi dell’antropologia fisica di oltre un secolo fa e del livello della scienza o pseudoscienza, che da sempre procede per errore e tentativi».

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