Il militare morto dopo il vaccino aveva avuto un Covid silente. “C’è correlazione tra dose e decesso”

giovedì 27 Maggio 12:54 - di Penelope Corrado
paterno vaccino

“Sussiste correlazione eziologica tra il decesso e la somministrazione del vaccino avente codice lotto fiala ABV2856 intervenuta presso l’ospedale militare di Augusta in data 8 marzo 2021”. E’ la conclusione a cui sono giunti i consulenti della Procura di Siracusa sulla morte di Stefano Paternò, il militare di 43 anni deceduto poche ore dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca.  Il militare morto dopo il vaccino ha avuto una risposta immunitaria abnorme per l’associazione vaccino e anticorpi pre-esistenti.

Le cause sono, dunque, riconducibili “all’arresto irreversibile delle funzioni vitali, consecutivo a sindrome da distress respiratorio acuto”. Per i magistrati “non sono ravvisabili condotte omissive e o commissive in capo al personale sanitario/parasanitario che a vario titolo ha gestito le problematiche inerenti alla vicenda clinica di Paterno'”, si legge nella relazione firmata dai quattro consulenti, Giuseppe Ragazzi, Nunziata Barbera, Marco Marietta e Carmelo Iacobello. Proprio oggi la Procura di Siracusa ha dissequestrato le dosi di AstraZeneca che erano state sequestrate dopo la morte del giovane militare.

Militare morto dopo il vaccino e le linee guida Oms

«C’e un nesso eziologico correlato alle condizioni di base di Paternò che aveva sviluppato una risposta immunitaria relativa ad un pregresso Covid silente». Lo ha detto il procuratore capo di Siracusa Sabrina Gambino che coordina l’inchiesta. Il sottufficiale della Marina militare è deceduto il 9 marzo scorso nella sua abitazione a Misterbianco (Catania). Il decesso è avvenuto appena 15 ore dopo la prima dose di vaccino Astrazeneca.

«Questa risposta immunitaria insieme a quella indotta dal vaccino ha provocato una reazione infiammatoria violenta e abnorme che ha provocato lo stress respiratorio. Paternò aveva valori tre volte superiori al normale», ha aggiunto. Paternò avrebbe quindi sviluppato una relazione anticorpale ed il fenomeno denominato Ade (antibody-dependent enhancement) cioè un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi.

“Reazione infiammatoria violenta e abnorme”

«La consulenza è stata appena depositata. Da oggi iniziano le valutazioni sulle responsabilità, ma non deve passare un messaggio allarmistico sui vaccini». Nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, recepite dal ministero della salute, non è prevista la necessità di effettuare prima della vaccinazione uno screening sierologico per rilevare l’eventuale presenza di anticorpi. E quindi sapere di avere contratto il virus senza esserne a conoscenza.

Dopo la perizia, sono dunque in corso in queste in tutto il territorio nazionale, da parte dei Nas, le operazioni di dissequestro e restituzione dei vaccini AstraZeneca, lotto Abv 2856.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *