Mario Draghi al Quirinale, a remare contro sono quelli del Pd perché temono le elezioni

lunedì 17 Maggio 16:46 - di Francesco Severini
Draghi

Pd e Lega continuano a guardarsi in cagnesco. O meglio è il Pd che teme che Salvini voglia staccare la spina al governo per andare al voto. Questo il motivo per il quale lo stesso Salvini si dice pronto a votare per Draghi presidente della Repubblica. Una mossa che accelererebbe il voto, come ha fatto notare Giorgia Meloni.

“Nel Pd – scrive Il Giornale – sono convinti che nei piani di Matteo Salvini ci sia sempre più l’obiettivo di staccare la spina alla legislatura subito dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, nel 2022. «Più i sondaggi premiano FdI, più lui vorrà andare a votare prima possibile», ragiona con i suoi la capogruppo Debora Serracchiani. Uno sbocco che il Pd vuole evitare ad ogni costo”.

Il Pd ha bisogno di tempo per rinsaldare l’alleanza con il M5S

Il Pd infatti, comodamente assiso al governo pur avendo perso le ultime elezioni politiche, non ha alcuna intenzione di sottoporsi al giudizio popolare. Il primo motivo è che il partito di Letta è sempre più incalzato, nei sondaggi, da Fratelli d’Italia. Il secondo motivo è che serve tempo per rinsaldare l’alleanza con il M5S, partito allo sbando e senza più un capo e una strategia nonostante gli sforzi (vani) di Giuseppe Conte.

Minzolini ironico con Alessia Morani: non volete Draghi al Quirinale perché…

Il terrore delle urne che alberga al Nazareno è stato al centro anche di alcune battute dell’editorialista del Giornale, Augusto Minzolini. Che ha ironizzato sull’imbarazzo di Alessia Morani (Pd) dinanzi alla domanda di Myrta Merlino: volete Draghi al Quirinale? “No, loro non lo vogliono votare alla presidenza della Repubblica – ha risposto Minzolini cogliendo al volo l’esitazione della Morani –  e non osano dirlo per non offenderlo. Ma non lo vogliono toglierlo da Palazzo Chigi altrimenti cadrebbe il governo e subito dopo si andrebbe al voto di cui il Pd ha grande paura…”.

Letta vuole le riforme per tirare a campare

Enrico Letta ha bisogno di tutto il 2022 per prepararsi al voto. E nasconde le sue preoccupazioni dietro il paravento delle riforme. Draghi a Palazzo Chigi sarebbe «la garanzia» che si facciano le riforme. Allo stesso tempo sa bene che la rissa continua con la Lega impedisce che le riforme vadano in porto. Insomma sembra proprio che sia Letta a giocare a fare il Pd di lotta e di governo. Con ilsolito obiettivo di tirare a campare.

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