Addio ad Aldo Forbice, conduttore storico di “Zapping” per diciotto anni su Rai Radio 1

lunedì 24 Maggio 17:12 - di Redazione
Aldo Forbice

Si è spento stamattina a Roma all’età di 80 anni Aldo Forbice, giornalista e conduttore, voce storica di ‘Zapping’ su Rai Radio1 per moltissimi anni. Nato a Catania il 23 settembre 1940, era entrato in Rai nel 1969. Ha diretto il Giornale Radio su Radio3, è stato caporedattore del Tg1, autore di diversi programmi di Rai2. Collaborò a molti  quotidiani tra i quali l’‘Avanti!’, ‘Il Mattino’, ‘Il Messaggero’, ‘Il Resto del Carlino‘ e ‘Il Mondo’. E’ stato anche vicedirettore del Giornale Radio Rai.

Addio ad Aldo Forbice, voce storica di “Zapping”

La sua popolarità raggiunse il culmine dal 1994 al 2012 con la conduzione di ‘Zapping’ su Radio 1, trasmissione seguitissima nella quale dava a spazio agli interventi dei radioascoltatori sui temi caldi della giornata. La trasmissione ebbe nel 2008 il premio Media Awards come “miglior programma giornalistico radiofonico dell’anno”. Pacato, garbato, ma anche protagonista di veementi sfuriate con qualche radioascoltatore “indisciplionato”. Tra i riconoscimenti di Forbice spicca il titolo di commendatore della Repubblica del quale lo ha insignito nel 2005 l’allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Autore di numerosissimi saggi, impegnato sul fronte dei diritti umani, Forbice lascia la moglie e due figlie.

Saggi e impegno sindacale

Nel 1970 in Rai condusse  “Turno C” la prima trasmissione in Italia dedicata al mondo del lavoro.  Colto, spesso controcorrente, Forbice  è stato impegnato per lunghissimi anni nel sindacato, nella Uil. Storico del lavoro, biografo di Bruno Buozzi, autore di numerosissimi saggi , una passione per l’arte e ed un forte impegno sul fronte dei diritti umani, Forbice aveva da poco pubblicato il suo ultimo saggio. E’ stata la famiglia ad annunciare la morte di Aldo Forbice sui social. Subito la pagina Fb si è riempita di attestati di stima da parte di tanti colleghi ma anche di gente comune che ha avuto modo di seguirlo e apprezzarlo in tanti anni di conduzione: “Grazie, ci hai tenuto compagnia”.

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