“Sicurezza nazionale a rischio”. Sulla spia dei russi Mollicone (FdI) chiede che Di Maio riferisca al Copasir

giovedì 1 Aprile 12:46 - di Monica Pucci

 “Chiediamo che il Copasir audisca il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Di Maio e il ministro della Difesa Guerini per chiarire il livello di infiltrazione delle potenze straniere e sul grado di sicurezza dei nostri apparati, cercando di comprendere i possibili risvolti più ampi su cui la magistratura e i servizi di intelligence nazionale stanno lavorando”. Così il fondatore dell’Intergruppo parlamentare “La verità oltre il segreto”, deputato Federico Mollicone di FdI, dopo l’arresto della spia italiana, al servizio della Russia, Walter Biot.

La sicurezza nazionale e il ruolo del Copasir

“Da Mattia Feltri, poi, arriva la solito diminutio strumentale su una chiara violazione della sicurezza nazionale, come è il caso Biot, sul quale è necessario approfondire. La violazione dell’articolo 257 del codice penale rappresenta, nel complesso, un atto ostile di una potenza straniera su cui bisogna fare chiarezza – aggiunge – Già nei lavori della commissione Impedian, emerse un affresco inquietante della Guerra Fredda in Italia. Uno scellerato patto tra il centro destra dell’epoca e la sinistra di D’Alema impedì al senatore Guzzanti di mantenere la schiena dritta e di adempiere ai suoi doveri istituzionali nel far approvare una relazione di maggioranza che confermava ciò che era già stato descritto nella maggior parte dei report Impedian, dell’Europa e degli Stati Uniti, ovvero che dal secondo dopoguerra i sovietici avevano in mano intere reti all’interno di istituzioni, ministeri e apparati militari”.

Ieri c’era stata la protesta del governo italiano dopo l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti nella vicenda che ha portato all’arresto di un ufficiale della Marina italiana.

Da Mitrokhin al Walter Biot

Mollicone fa notare come “per la prima volta nella storia del Parlamento, e di una commissione d’inchiesta, la relazione di maggioranza non venne approvata ma solo messa agli atti, che portò all’insabbiamento e alla risecretazione di tutti i documenti Mitrokhin, ancora difficilmente accessibili. L’Intergruppo si propone di costituire una nuova commissione bicamerale d’inchiesta che – oltre che occuparsi dei casi ancora irrisolti delle stragi italiani, in un’ottica internazionale – insieme ad un comitato di storici, descriva e definisca – includendo tutti gli archivi Mitrokhin – una relazione sulla Guerra Fredda in Italia, chiudendo finalmente l’eterno dopoguerra italiano. Lanciamo un appello ai capigruppo di Lega e Forza Italia, ora in maggioranza, affinchè sia calendarizzata la nostra proposta di legge, come già chiesto sin dallo scorso autunno da Giorgia Meloni”, aggiunge Mollicone.

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