Ristoranti, Gelmini: si può stare a cena fino alle 22. Il Viminale la redarguisce: non è così

domenica 25 Aprile 17:11 - di Redazione
ristoranti Gelmini

Ristoranti, Gelmini allunga un po’ il coprifuoco ed è subito polemica nel governo sulle riaperture. Si può stare a cena fino alle 22 e poi ci si alza dal tavolo e si va a casa. Nessuno sarà multato. Lo afferma Maria Stella Gelmini in un’intervista al Messaggero. “Le riaperture – afferma – sono una vittoria per gli italiani. Quasi tutta Italia è in zona gialla, i nostri ragazzi tornano a scuola, ripartono tante attività economiche. C’è stata qualche polemica sul coprifuoco e sulla difficoltà per i ristoratori ad erogare i propri servizi la sera. Ma voglio chiarire un punto: chi va a cena fuori può stare tranquillamente seduto al tavolo fino alle 22 e poi, una volta uscito dal locale, far ritorno a casa senza alcun rischio di ricevere sanzioni».

Ristoranti, Gelmini smentita dal sottosegretario M5S

Ma dopo poche ore, le indicazione di Gelmini sono già smentite. Se ne incarica il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia (M5S).  “Sono stato tra quelli che auspicava il coprifuoco alle 23, ma la cabina di regia, dove siedono i rappresentanti di tutti i partiti, ha deciso per le 22”,  sottolinea Sibilia.

Sibilia: per le 22 bisogna rientrare a casa

“Detto ciò – aggiunge – la legge e la circolare del Viminale è chiara e ora prevede il ritorno a casa proprio alle 22, anche per chi cena all’aperto. Se c’è qualcosa da dire sugli aspetti di sicurezza non è il caso lo faccia il Ministro degli Affari regionali. In Italia l’unica voce credibile e autorità competente in questo senso è quella del Ministro dell’Interno. Evitiamo pertanto interpretazioni personali che possano creare confusione tra i cittadini e mettere in difficolta le forze dell’ordine. Il coprifuoco al momento è alle 22″.

Tra due settimane verifica delle misure restrittive

Nell’intervista Gelmini aveva anche detto che tra quindici giorni si farà una verifica delle misure. C’è quindi da attendersi un nuovo decreto? «I dati dei contagi – dice Gelmini – stanno migliorando costantemente e la campagna vaccinale è entrata ormai nel vivo: ormai siamo quasi a 400mila inoculazioni al giorno. Se continua il trend positivo a metà maggio si cambia il coprifuoco, e il nostro obiettivo è quello di abolirlo, e si riaprono nuove attività». Chi potrà giovarsene? «Dal primo giugno vogliamo i ristoranti al chiuso aperti anche a cena, vogliamo che riparta il settore del wedding e va risolto l’incidente sui centri commerciali che devono poter aprire anche durante i week end».

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