Ragazza stuprata, il complottismo dei grillini: “Che coincidenza, la difende l’avvocato di Salvini”

martedì 20 Aprile 8:10 - di Lucio Meo

L’ultimo delirio sulla rete, all’indomani della pubblicazione del video con il quale Beppe Grillo difende il figlio accusato di essere uno stupratore, riguarda l’avvocato che difende la vittima, Giulia Bongiorno. “Che coincidenza, otto giorni dopo la ragazza denuncia lo stupro e chi la difende? L’avvocato di Salvini…”.

Sciacallaggio puro, in rete, anzi, vero e proprio delirio immaginare un complotto o una vendetta politica: basterebbe ricordare che all’epoca dei fatti Salvini era alleato, e al governo, con il M5S. Anzi, c’è chi vede un nesso tra quello stupro, accaduto nel luglio del 2019, e il “Papeete” di Salvini venti giorni dopo.  Fantapolitica o fantastupro?

In rete, tra chi difende Grillo, e stavolta non sono tanti, si legge questo e altro, forse anche grazie a quel video di Grillo che ha messo in discussione le ragioni della ragazza stuprata nella villa in Sardegna. Ma se la mettiamo su un piano politico, forse sarebbe il caso di chiedersi come mai, dopo lo strappo di Salvini, il M5s improvvisamente perdoni il Pd per Bibbiano e decida di restare al governo con il nemico, a pochi giorni dall’inchiesta.

La ragazza stuprata e l’avvocato di Salvini

“La leghista Bongiorni difende Salvini dalle accuse di sequestro della Open Arms e allo stesso tempo la ragazza che sarebbe stata violentata dai figlio di Grillo, voi non ci trovate qualcosa di strano?”. Strano, la stessa parola usata da Grillo nel suoi video. Nessuno ricorda, in rete, che la Bongiorno è impegnata da anni nelle battaglie in difesa delle donne…

“Cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati è una strategia misera e già vista. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante”, hanno detto ieri i genitori della ragazza, proprio attraverso la Bongiorno, respingendo altre ricostruzioni dei fatti diverse da quella dei giudici che indagano sui fatti che risalgono a luglio 2019 e nei giorni scorsi i quattro sono stati interrogati.

La difesa del figlio da parte di Beppe Grillo

“Mio figlio è su tutti i giornali come uno stupratore seriale insieme ad altri tre ragazzi. Voglio chiedervi, voglio una spiegazione sul perché un gruppo di stupratori seriali, compreso mio figlio, non sono stati arrestati. Perché non li avete arrestati?” dice Grillo nel video. “La legge dice che gli stupratori vengono presi e messi in galera, interrogati in galera o ai domiciliari. Sono lasciati liberi per due anni… Perché non li avete arrestati subito?”, incalza Grillo prendendo le difese di suo figlio Ciro.

“Perché non li avete arrestati subito? Ce li avrei portati io in galera, a calci nel culo. Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c’è stato alcuno stupro – scandisce – Una persona che viene stuprata la mattina, al pomeriggio va in kitesurf e dopo otto giorni fa la denuncia… Vi è sembrato strano. Bene, è strano”. “C’è un video, passaggio per passaggio, e si vede che c’è la consensualità – afferma Grillo – un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, che sono in mutande e saltellano col pisello così perché sono quattro coglioni, non quattro stupratori”.

 

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