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Cronaca

Paziente inglese guarisce dal cancro senza cure: aveva fatto il vaccino per sconfiggere il Covid

14 apr 2021 di Redazione

Al momento è solo un’ipotesi. Ma già semina speranze in tutto il mondo. Pare, infatti, che infezione da Coronavirus e vaccino anti-Covid possano innescare addirittura una reazione antitumorale. È la storia di un 61enne della Cornovaglia colpito da linfoma di Hodgkin, i cui esami post-ricovero (per Covid) hanno evidenziato un notevole miglioramento. Secondo il British Journal of Hematology, il paziente è guarito prima di sottoporsi a chemioterapia. Un quasi miracolo, dal momento che la remissione spontanea di questo tipo di cancro si verifica con una frequenza eccezionalmente rara. Ne sono stati documentati solo pochissimi casi in tutto il mondo, addirittura uno ogni 100mila.

I medici: «Possibile reazione indotta dal Covid»

Il paziente è rimasto ricoverato per 11 giorni. Dopo poche settimane dalle dimissioni e dalla guarigione una Tac ha rivelato la pressoché totale scomparsa delle cellule cancerose. «Riteniamo che il Covid abbia innescato una risposta immunitaria antitumorale», afferma Sarah Challoner, del Royal Cornwall Hospital di Truro. La risposta, in pratica, avrebbe «distrutto le cellule maligne, riconosciute come estranee a seguito dell’infezione da nuovo coronavirus». Il linfoma di Hodgkin si sviluppa quando i globuli bianchi crescono senza controllo, fuoriuscendo dal midollo osseo e diffondendosi nei linfonodi presenti in tutto il corpo. La malattia si manifesta con un gonfiore doloroso sul collo, sulle ascelle o all’inguine, dove si trovano i principali noduli di linfonodi.

Ma il nesso resta da accertare

Si tratta di un tumore che risponde bene alla chemioterapia, tanto che circa il 90 per cento dei pazienti sopravvive dopo i primi cinque anni dalla diagnosi. Ma il paziente non aveva ancora iniziato il trattamento. «Questo caso non è l’unico esempio in cui il Covid potrebbe aver salvato una vita», osserva Paul Hunter, docente di Medicina presso l’Università dell’East Anglia. «Ma – avverte – esporsi deliberatamente al rischio di contrarre Covid dopo la diagnosi di neoplasia non rappresenta una strategia percorribile. Anzi, nella maggior parte dei casi, potrebbe portare a una prematura dipartita piuttosto che alla guarigione». Tanto più che la medicina deve ancora accertare l’esistenza di un nesso tra infezione, vaccini e remissione spontanea del cancro.

 

 

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