Nel Pd nasce la corrente dei reggi-moccolo di Conte. “A guidarla è Bettini”, denuncia Martelli

giovedì 15 Aprile 16:22 - di Marta Lima

Conte ha un alleato nel Pd, anzi, un “sostegno” personale, che da ieri si chiama Goffredo Bettini. “A poche settimane da quando Enrico Letta ha lanciato a Conte la sfida per la guida della coalizione di centro sinistra, Goffredo Bettini lancia Agorà, la sua nuova corrente – o campo o piazza come a lui e a Zingaretti piace chiamare i propri parti”. In un lungo post di Facebook, Claudio Martelli risponde con decisione a Goffredo Bettini all’indomani del battesimo della sua area politica.

Martelli contro Bettini e le correnti di Conte nel Pd

Il punto di partenza dell’ex vice segretario del Psi è il fatto che la Agorà di Bettini “si ispirerà al socialismo e al cristianesimo”: “Che mielosa vaghezza”, scrive Martelli. “Forse Bettini si riferisce all’atto di nascita dei comunisti italiani che pretendendo di cambiare il nome del PSI in PCI nonché l’espulsione di Turati e dei riformisti provocarono la scissione del 1921 mentre il fascismo era sull’uscio? O l’aver bollato Giacomo Matteotti appena assassinato “un cavaliere del nulla”? O l’aver ingiuriato per anni come ‘socialfascisti’ Turati, Rosselli, Buozzi?”, prosegue l’ex ministro della Giustizia, oggi direttore de ‘L’Avanti!’.

Il lungo elenco di tradimenti alla sinistra

“O l’aver svilito il ruolo delle brigate Matteotti e di Giustizia e Libertà per appropriarsi della Resistenza suscitando lo sdegno di Sandro Pertini? O l’aver bollato prima Saragat, poi Nenni, poi Craxi come traditori della classe operaia? E le riforme del centro sinistra compreso lo Statuto dei diritti dei lavoratori come “un servizio reso ai padroni”? O, ancora, l’aver definito l’unico governo a guida socialista della storia d’Italia come “un pericolo per la democrazia”?”, continua l’elenco di Martelli.

Il ruolo del Psi e di Craxi

“O, forse, in quei “diversi motivi” per cui ai socialisti non sono stati “corrisposti adeguati consensi” c’entra qualcosa il giubilo vergognoso e la campagna di odio e di denigrazione morale con cui i comunisti italiani hanno accompagnato il tintinnar di manette e la persecuzione capitalistica, giudiziaria e giornalistica di Craxi e del PSI?”, chiede Martelli. “Per un secolo ci avete accusato di essere pusillanimi perché ci limitavamo a riformare il capitalismo e a costruire lo Stato sociale mentre voi volevate abbatterlo -sottolinea l’esponente socialista-. Caro Bettini, hai impiegato trent’anni dopo lo storico decesso dell’89, trent’anni per accorgerti che il comunismo era morto, trent’anni per scoprirti socialista e invitarci a entrare nella tua Agorà o campo che sia”.

“Scusa la franchezza ma il tuo invito è per “diversi motivi” irricevibile: non ultimo il sospetto che la chiamata alle armi anticapitalista sia solo la maschera di una nuova corrente del PD, la corrente dei nostalgici reggi moccolo di Giuseppe Conte e del suo nuovo Movimento”, conclude.

 

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