“Miracolo” al Regina Margherita di Torino: salvata la bimba nata con l’intestino al posto del polmone

martedì 6 Aprile 11:57 - di Liliana Giobbi
Regina Margherita di Torino

Una storia che ha dell’incredibile. Sofferenza, dolore, poi il “miracolo”. Intervento straordinario al Regina Margherita di Torino. Una bimba, a causa di una rarissima e grave forma di ernia diaframmatica, è nata con l’intestino al posto del polmone. Ed è stata salvata con un’operazione prima e un trapianto di fegato poi. La storia della piccola inizia ben prima della sua nascita. Alla 20a settimana di gestazione, dall’ecografia sulla mamma viene riscontrata nel feto la presenza di un’ernia diaframmatica congenita. È una rara malformazione in cui, a causa di un vero e proprio “buco” nel diaframma, l’intestino può spostarsi nel torace e compromettere il normale sviluppo dei polmoni.

L’intervento al Regina Margherita di Torino

A prendre in carico la mamma della nascitura è l’équipe di diagnostica prenatale dell’ospedale Sant’Anna. La gravidanza, come riporta l’Adnkronos, viene monitorata sino alla nascita della bimba nel novembre 2019. La piccola viene immediatamente ricoverata presso la Rianimazione pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita. Dopo due giorni di trattamento intensivo, subisce un delicato intervento chirurgico di correzione dell’ernia diaframmatica. Solitamente nei bambini affetti da ernia diaframmatica il decorso postoperatorio porta a un progressivo recupero della funzione cardiopolmonare. E un ritorno ad una vita normale. Ma per la neonata le cose si sono dimostrate da subito ben più complesse.

L’abnorme ingrossamento del fegato

La comparsa di altre problematiche  prolungano però la permanenza in Rianimazione pediatrica sino al marzo 2020. Rendono poi necessaria una lunga degenza presso il reparto di Pneumologia pediatrica. Nel corso dei mesi la situazione respiratoria si complica ulteriormente. La piccola sviluppa una malattia epatica colestatica che determina l’abnorme ingrossamento del fegato, con effetto compressivo sul torace. Si instaura una progressiva insufficienza epatica. La gestione clinica si fa sempre più complessa, non essendovi prospettive di dimissione.

Il “miracolo” al Regina Margherita di Torino

La tenacia dei genitori e della piccola convincono tutti i professionisti che hanno in cura la bimba ad inserirla in lista d’attesa per un trapianto di fegato. Trapianto che si presenta da subito ad altissimo rischio. L’attesa di un organo idoneo si prolunga per mesi, durante i quali la piccola contrae e supera anche l’infezione da Covid 19. Finalmente nel novembre 2020, a Covid superato, arriva il fegato ideale. Proviene da un donatore anch’esso reduce da Covid. Si procede così al trapianto. L’intervento al Regina Margherita di Torino e le successive cure intensive post-trapianto permettono all’organismo della bimba di recuperare. E ora anche i polmoni possono crescere e svilupparsi regolarmente nella loro naturale posizione.

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