Lo scanner non riconosce la modella trans e scatta l’allarme. Lei accusa: in aeroporto c’è omofobia

giovedì 8 Aprile 17:27 - di Adriana De Conto
modella trans scanner
L’attivista e modella transgender Rosalynne Montoya ha pubblicato su TikTok un video, diventato virale, in cui ha spiegato una sua disavventura, accusando di “transfobia” nientemeno che i programmatori degli scanner aeroportuali Usa. “Al checkpoint della TSA (‘Transportation Security Administration’, l’agenzia governativa statunitense per il controllo degli aeroporti) ci sono scanner per uomini e per donne – racconta-.  Io sono una donna, ho i documenti, ma passando attraverso lo scanner per donne risulta sempre ‘un’anomalia’ che fa attivare l’allarme“. Ha raccontato quanto sia difficile per lei  viaggiare. . La modella è stata più volte trattenuta dagli agenti e sottoposta a numerosi controlli. Il video ha ottenuto oltre 22 milioni di visualizzazioni.

La modella trans passa attraverso lo scanner per donne ma…

controlli e perquisizioni da parte della polizia. La trans ha motivato la sua scelta di passare attraverso lo scanner destinato alla donne, ribadendo, nel video, che il suo aspetto non lascia dubbi circa la sua femminilità.

Un “elemento” ha mandato in tilt lo scanner

Anche i suoi documenti – dice- attestano che lei è una donna. Tuttavia – riporta il Giornale –  la modella, “malgrado si sia anche fatta applicare dei seni, non si è ancora sottoposta all’intervento chirurgico per la rimozione del pene”. Questo “elemento” ha fatto andare in tilt lo scanner aeroportuale per donne.

 La protesta delle associazioni Lgbt

Pertanto la modella ha dovuto spiegare agli addetti alla sicurezza,  di essere una trans. Poi ha iniziato ad accusare i programmatori degli scanner aeroportuali, rei di non essere programmati per riconoscere all’istante soggetti “non binari</” dal punto di vista sessuale. La modella ha sostenuto quindi la perquisizione di rito, che avviene per tutti, quando suona un allarme. Dopo il video-denuncia molte associazioni pro-Lgbt  hanno subito iniziato la loro litania contro la “transfobia” dei programmatori degli scanner aeroportuali Usa. In un video successivo successivo la modella è tornata sull’argomento per affermare che tale pregiudizio è radicato “in ogni sistema di potere della nostra nazione”.

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