La mozione di sfiducia a Speranza è un contributo alla chiarezza, non una sfida a Salvini

venerdì 16 Aprile 17:20 - di Giacomo Fabi
Speranza

È difficile contraddire il capogruppo leghista al Senato Massimiliano Romeo quando – ospite di Un Giorno da Pecora – risponde «certo» alla domanda se Fdi voglia sfiduciare Speranza per mettere in  difficoltà alla Lega. Non c’è dubbio. La mozione annunciata da Giorgia Meloni finisce oggettivamente per mettere sulla graticola Matteo Salvini. Ma da qui ad affermare che sia questo lo scopo, ce ne corre. Fratelli d’Italia fa (bene) il suo mestiere di oppositore, annotando soprattutto quel che non va. E poiché balliamo in mezzo ad una pandemia, è fatale che i fulmini cadano soprattutto dalle parti di chi è preposto per ruolo a tutelare la nostra salute. E così, nel corso degli ultimi giorni, la Meloni ha tratto alcune certezze.

FdI usa (bene) le armi dell’opposizione

La prima: il chiusurismo di Speranza è irrimediabile, quasi ideologico. Nel libro che ha prima scritto e poi ritirato parla delle conseguenze sociali della pandemia come un’occasione per far nascere una «nuova egemonia culturale della sinistra». E scusate se è poco. La seconda è l’inchiesta in corso a Bergamo sul mancato aggiornamento del Piano pandemico che sembra mirare in direzione del ministero. La terza riguarda le manifestazioni dei giorni scorsi in mezza Italia, animate dal blocco dei “non garantiti“. Lavoratori, lo rivela già la definizione, che non abitano nelle Ztl e che non “fanno” ceto medio riflessivo, cioè tranquillizzato mensilmente da stipendi e pensioni. Roba, insomma, non de sinistra.

Chi non vuole Speranza, la voti

Beh, chi li ha visti e sentiti, ne ricorderà anche il bersaglio. È proprio il ministro della Salute, la cui impermeabilità alle loro ragioni ha preoccupato persino Draghi. Chi, invece, non fa mistero di volere Speranza fuori dal governo è proprio Salvini. Lo ha detto e stradetto, nonostante sia il ministro di un governo sostenuto anche dalla Lega. Che altro avrebbe potuto fare Meloni se non invitarlo a passare dalle parole ai fatti? Se Speranza inadeguato al ruolo, non hai che da sfiduciarlo. Questo mette Salvini in difficoltà? Certo. Ma solo rispetto alla pretesa di girare a targhe alterne, una volta di lotta e un’altra di governo. In questo senso, la mozione di FdI è un contributo alla chiarezza. Non votandola, si circolerà con una sola targa. Quella giusta, forse, per entrare nelle Ztl senza rischio di multe.

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