Il solito Renzi: attacca Pd, Cinquestelle e D’Alema ma non si schioda dalla sinistra

19 Apr 2021 9:23 - di Michele Pezza
Renzi

Rivendica a se stesso il merito del governo Draghi, sventola la bandiera delle riaperture, spinge fuori Conte dal perimetro della sinistra e sfruculia D’Alema su mascherine e ventilatori cinesi. Matteo Renzi non si smentisce. Anche nell’intervista a Repubblica recita la parte del riformista incompreso rinunciando tuttavia ad assumere le decisioni del caso. A partire dal recidere il cordone ombelicale che lo lega ad una sinistra che, di fatto, contesta quasi in toto. A cominciare dalle presenza dei grillini. «Tra Pd e 5Stelle l’alleanza non funzionerà», pronostica convinto anche che alla fine Conte rinuncerà a guidare il MoVimento. «Non mi stupirei se alla fine rinunciasse». Il motivo? «Troppe tensioni a cominciare dalla rissa sul terzo mandato». Ma, aggiunge con tono sibillino, più ancora potrà pesare la «questione giudiziaria».

Renzi: «Conte rinuncerà a guidare i grillini»

Renzi allude al contenzioso tra Casaleggio, M5S e gruppi parlamentari: «Immagina cosa accadrà quando gli inquirenti entreranno in questi rapporti?». È il motivo per cui dice che non si stupirebbe «se Conte provasse a fare qualcosa da solo. Credo gli convenga».  In realtà è quel che spera. Ma tra un’Italia Viva al 2 per cento ed un M5S al 15, il Pd non avrà mai dubbi su chi tra i due sacrificare. «Organizzeremo meglio Iv», annuncia. Nel frattempo fa la mosca cocchiera illudendosi di tracciare lui la strada alla coalizione sulle riaperture. «Sbaglia chi lascia a Salvini questa bandiera: dobbiamo intestarcela noi», esorta. E richiesto di precisare chi fossero i “noi“, rispose senza esitazione: «I riformisti».

«Al posto di “Baffino” sarei all’ergastolo»

Un modo per strizzare l’occhio a quella fettina di elettorato in sofferenza nel Pd. Ma è poca roba per rimpinguare un partito anemico come Iv. Tanto più che Renzi non rinuncia ad attaccare pesantemente D’Alema sulla sua intermediazione per l’acquisto di mascherine e ventilatori made in China. «Se fossi stato io l’uomo dei ventilatori cinesi – premette – sarebbe già esplosa una campagna social di Leu e M5S con richiesta di condanna all’ergastolo e di dimissioni da parlamentare». In realtà, aggiunge «D’Alema è il campione di una certa sinistra che ha sempre sognato di eliminare l’avversario per via giudiziaria». Già, resta solo da chiedersi perché continui ad esserne alleato.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *