Tentata rapina nel Cuneese finisce nel sangue, gioielliere spara e uccide due banditi

giovedì 29 Aprile 9:56 - di Mia Fenice
tentata rapina

È finita in tragedia la tentata rapina in una gioielleria a Grinzane Cavour, storico borgo della provincia di Cuneo, vicino ad Alba. Il bilancio è di due morti. A sparare contro i tre rapinatori, come ricostruisce La Stampa, è stato il titolare, Mario Roggero, che nel 2015 aveva già subito una violenta rapina ed era stato selvaggiamente pestato mentre si trovava in negozio con la moglie e la figlia. Ieri pomeriggio, alle 18.30, i tre familiari hanno rivissuto lo stesso terrore. Il gioielliere avrebbe sparato a tre banditi che hanno tentato di svaligiare la gioielleria a mano armata. Due sono morti. Il terzo uomo, ferito a una gamba, dopo una lunga fuga è stato fermato dalle forze dell’ordine. Si è presentato nella notte all’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, e ora è piantonato dai carabinieri.

Tentata rapina nel Cuneese, il gioielliere spara ai banditi

Il fatto è accaduto in via Garibaldi, lungo la provinciale che collega Alba e Barolo, poco prima della chiusura della gioielleria, al civico 71 della via. Secondo una prima ricostruzione i tre entrati nel negozio avrebbero agito con violenza nei confronti della moglie e di una delle figlie del gioielliere che si trovava invece nel retrobottega. Poi la sparatoria sulla quale sono in corso gli accertamenti degli investigatori.

Tentata rapina, le prime ricostruzioni

Come si legge sul sito dell’Ansa.it, almeno cinque i colpi di pistola esplosi all’indirizzo dei malviventi, che sono morti a pochi metri dall’ingresso del negozio, uno in mezzo alla strada, l’altro all’angolo con una vita laterale.  Sul posto l’intervento dei sanitari del 118 è stato immediato, ma per entrambi non c’è stato nulla da fare. Su Repubblica.it si legge che per ora solo uno dei due rapinatori ammazzati è stato identificato: si chiamava Andrea Spinelli. In tarda serata Mario Roggero, scrive La Stampa, è stato interrogato a lungo nella caserma dei carabinieri di Alba, ma al momento non risulta indagato.

«Stavamo preparando i lavori del Consiglio comunale, quando abbiamo sentito gli spari in strada», ha raccontato il sindaco Gianfranco Garau all’Ansa. «Mi sono spaventato e sono sceso a controllare – ha aggiunto il primo cittadino – La situazione è ancora confusa. So solo che è stata presa di mira una famiglia onesta e per bene, ora sotto choc. Che pochi anni fa era già stata presa di mira, aggredendo violentemente il titolare, moglie e figlia. Una scena che purtroppo si è ripetuta, ma questa volta i banditi erano armati».

La rapina del 2015

La gioielleria presa di mira dai ladri era stata, infatti, già derubata nel 2015. In quell’occasione, prima di fuggire con il bottino, i malviventi avevano picchiato, legato e chiuso in bagno con le due figlie il titolare del negozio. I ladri erano scappati con un ricco bottino di gioielli e di orologi di circa trecentomila euro. A dare l’allarme le due donne, dopo essere riuscite a liberarsi. Per guarire dalle ferite il gioielliere aveva impiegato diverse settimane. Grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza che avevano ripreso l’auto usata per la fuga, due banditi vennero arrestati dai carabinieri.

Il messaggio di Salvini

Su quanto accaduto è intervenuto Matteo Salvini con un post su Facebook: «Un abbraccio al gioielliere e alla sua famiglia aggredita. Il loro negozio di Grinzane Cavour (Cuneo) era già stato rapinato nel 2015: il titolare era stato picchiato e legato, poi chiuso in bagno con la figlia. La difesa è sempre legittima».

 

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