Draghi sui vaccini: “Con che coscienza la gente salta la lista?” E ipotizza di riaprire entro aprile (video)

giovedì 8 Aprile 20:20 - di Carlo Marini
Draghi vaccini

“Con che coscienza la gente salta la lista” del vaccino contro il Covid sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili?”. Lo ha chiesto Mario Draghi in merito ai vaccini, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Il premier ha fatto il punto della situazione sulla campagna vaccinale dopo il caso AstraZeneca: “La disponibilità dei vaccini non è calata, i numeri sono tornati a livelli precedenti Pasqua. Sta risalendo, secondo il trend previsto dalla programmazione. Non ho dubbi sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti, quello che occorre è concentrarsi su questa fascia d’età”, sottolinea riferendosi agli over 75.

Se i nonni sono vaccinati le scuole possono riaprire

La vaccinazione delle categorie a rischio “è importante per la riapertura delle scuole, soprattutto. Una delle ragioni usate per chiuderle fu che i ragazzi contagiano i genitori e i nonni, se mettiamo a riparo queste categorie possiamo riaprire. Forse la faccio troppo semplice”.

Per quanto riguarda l’ipotesi di anticipare alcune aperture rispetto alla scadenza del 30 aprile, come chiesto anche da Matteo Salvini che ha incontrato oggi, Draghi spiega: “Ho visto Salvini, ho visto i presidenti delle Regioni ma anche dei Comuni, e questa mattina ho visto anche Bersani. Tutti chiedono aperture ed è normale chiederle, perché la miglior forma di sostegno non è quella che da il governo ma sono le riaperture”.

Draghi sui vaccini Sputnik: “Vediamo se si adattano alle varianti”

“Sullo Sputnik vediamo cosa dice l’Ema”, se arriva il via libera “si possono fare benissimo questi contratti. Ma ci hanno detto che la capacità produttivo sono molto limitate, dosi non interessanti per un Paese e se gli accordi verranno rispettate l’Italia avrà tutte le dosi che servono. Bisogna poi vedere – prosegue Draghi – se i vaccini Sputnik si prestano ad essere adattati in presenza di varianti, che inevitabilmente verranno fuori. Ancora: la produzione dello Sputnik dovrebbe venire nel 40% in Russia”, il resto “in siti internazionali. Questo per rimarcarvi la complessità della scelta, ma non c’è una proibizione. Dal punto di vista legale non ci sono problemi, se la Germania sta procedendo con dei contratti sta facendo una cosa legale”

Draghi sui vaccini: “Nelle Regioni troppe diversità”

Nella campagna vaccinale “ci sono regioni più avanzate, ci sono molte diversità, insospettabili, questo dovrà influenzare le riaperture. Nelle Regioni più avanti sarà più semplice aprire. In tutto c’è la volontà mia e del governo di vedere le prossime settimane come settimane di riaperture e non di chiusure. Ma in sicurezza, a cominciare dalle scuole”.

Poi aggiunge: “Le riaperture dovranno esserci ma non ho una data, ci stiamo pensando in questi giorni ma questo dipende dall’andamento dei contagi. Questo è un dato certamente, poi ce ne sono anche altri come l’andamento delle vaccinazioni delle classi a rischio”.

“Riaprire prima del 30 aprile? Stiamo lavorando per questo”

“La data del 30 aprile – spiega – è quella della scadenza del periodo previsto nell’ultimo decreto, dove si dice anche che qualora l’andamento delle vaccinazioni e dei contagi mostrasse la possibilità si possono riconsiderare le cose anche prima di quella data. Il governo sta lavorando su tutto questo”.

“Il ministro Garavaglia ha indicato il 2 giugno per la riapertura del settore turistico? Speriamo, magari anche prima, chi lo sa -risponde il premier-. La cosa importante è prepararsi alla stagione turistica e non darla per abbandonata”.

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