Copasir, Meloni scrive a Salvini: se vuoi la presidenza devi lasciare il governo

giovedì 8 Aprile 8:04 - di Redazione
Copasir

Copasir, si infiamma la discussione. E ciò dopo il ‘verdetto’ Casellati-Fico che rimanda la decisione sulla guida del Comitato parlamentare di controllo sui Servizi a intese politiche, tra i partiti. “Per noi la convocazione del Copasir è contra legem”, ha detto  Ignazio La Russa, riferendosi alla convocazione per oggi e abbandonando per protesta i lavori della Capigruppo del Senato, non risparmiando accuse di pilatismo ai presidenti di Senato e Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, e a discendere alle altre forze politiche. “Vedremo se andremo al Copasir -sottolinea- noi siamo contro la convocazione, potremo andare a San Macuto e dirlo, oppure no”.

Copasir, la lettera di Giorgia Meloni a Salvini

E Giorgia Meloni scrive a Matteo Salvini sulla vicenda. La lettera è stata pubblicata oggi sul Corriere della sera. FdI candida alla presidenza del Copasir Adolfo Urso mentre la Lega che ha attualmente la guida del Copasir con Raffaele Volpi, non intende fare passi indietro. ” Caro Matteo – scrive Meloni –  da giorni i nostri avversari stanno cercando di far litigare Fratelli d’Italia e Lega. Ormai quasi quotidianamente leggiamo sulla stampa ricostruzioni e articoli che descrivono una presunta divisione tra i nostri partiti. L’oggetto del contendere ultimamente sarebbe la presidenza del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica”.

Non è un problema tra Lega e FdI ma delle istituzioni

Ma, continua Meloni , “la presidenza del Copasir non è, infatti, un problema tra FdI e Lega ma riguarda le istituzioni e il rispetto della dialettica parlamentare tra maggioranza e opposizione. Come sai, è la legge 124 del 2007 a stabilire la composizione paritaria del Copasir e che il presidente sia tassativamente eletto tra i rappresentanti dell’opposizione. È una norma di garanzia e controllo, legata alle specificità del compito estremamente delicato affidato a quest’ organo: il raccordo tra il Parlamento e il sistema di informazione e sicurezza della Repubblica, tanto nella sua componente politica (presidente del Consiglio e ministri interessati) quanto nella sua parte amministrativa e operativa (Dis, Aise e Aisi). In altre parole, da quando con la citata legge il Parlamento è stato privato del suo compito di controllo, tocca solo al Copasir «vigilare» sull’operato del governo e dei servizi ed è per questo che la presidenza non può essere affidata a un esponente della maggioranza che sostiene il governo”.

Meloni: il centrodestra sia compatto, risolviamo il problema

Meloni sottolinea che a FdI non interessano le poltrone. “A noi interessa esclusivamente difendere le regole necessarie alla tenuta del nostro sistema. I presidenti di Camera e Senato, pur rendendosi conto del dettato normativo, indicano nella politica l’unico strumento per risolvere il problema. Il tuo ruolo nella nostra coalizione è centrale e questa è l’occasione per essere all’altezza della prospettiva di governo futuro, dimostrando rispetto per le norme e le istituzioni”.

Meloni: non facciamo favori agli avversari

“Lanciamo insieme il segnale che il centrodestra continua a essere compatto e che non intende fare favori ai nostri avversari. Ti chiedo di affrontare questo problema all’interno della maggioranza e di contribuire a risolverlo. E se non è possibile farlo, ci sono altre strade da valutare: modificare la legge permettendo alla maggioranza di eleggere il presidente del Copasir. O, in ultimo, fare quello che speriamo tu faccia da settimane: prendere atto del fallimento di questa esperienza di governo e tornare all’opposizione compatti. In quel caso, saremmo più che felici di continuare a sostenere Raffaele Volpi alla presidenza del Copasir”.

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