Colleferro, il massacro del 17enne è stato un raid punitivo: aveva difeso l’amico aggredito un mese fa

lunedì 19 Aprile 20:56 - di Martino Della Costa
Colleferro 17enne aggredito

Colleferro, il massacro del 17enne è stato un raid punitivo. La vittima aveva difeso l’amico aggredito un mese fa. Via via che passano le ore, l’ultimo pestaggio avvenuto nella cittadina del Frusinate, tristemente nota per l’omicidio del giovane Willy Duarte Monteiro, si arricchisce di nuovi elementi investigativi e di sconcertanti sovrapposizioni con il caso del 14enne ucciso nel pestaggio dei mesi scorsi. A quanto risulta dalle ultime evidenze investigative, infatti, anche il 17enne di Segni massacrato di botte da un 18enne e da un 19enne, era intervenuto, un mese fa, in difesa di un amico aggredito. Un attacco addirittura postato come un trofeo in una storia su Instagram. Da qui, il raid dei giorni scorsi contro il 17enne, ora in ospedale dopo il brutale pestaggio a calci e pugni, sferrati anche quando il giovane era, indifeso, in terra…

Colleferro, 17enne aggredito: è stato un raid punitivo per aver difeso l’amico un mese fa

Dunque, a quanto apprende l’Adnkronos, uno dei due giovani fermati per l’aggressione di Colleferro aveva compiuto già un mese fa un raid punitivo nei confronti di un amico del 17enne pestato sabato scorso. Si tratta di Lorenzo Farina. Come si spiega nella richiesta di convalida del fermo della Procura di Velletri, che contesta ai due indagati il reato di lesioni gravi aggravate. «Farina si era già reso protagonista di un’aggressione a Segni» ai danni di un amico del 17enne, già coinvolto anche in questo primo episodio», spiega il pm Giovanni Taglialatela.

Un’aggressione, quella di un mese fa, postata addirittura in una storia su Instagram

Che poi aggiunge anche: «A seguito di questa aggressione, Farina aveva postato anche un filmato su Instagram». Come fosse un vanto. O forse, un avvertimento. Fatto sta, che, come riferiscono le carte, «nel pomeriggio di sabato, riferisce la vittima del primo raid, mentre si trovava nei pressi della Piazza della Repubblica», scorge in lontananza Farina. Il quale, accompagnato dal suo amico Christian Marozza, procedeva verso di lui, pronto ad ammonirlo. «Tu sei quello di Segni… – gli avrebbe intimato minacciosamente –. Non ti avevo avvertito che non saresti dovuto venire più a Colleferro?».

Colleferro, il 17enne aggredito con un pugno al viso e rimbalzato su un’auto parcheggiata

L’affronto è solo alle prime battute. Ma la tensione è già palpabile. Tant’è che, come riferiscono le testimonianze rese dall’Adnkronos, comincia a crearsi un inquietante assembramento spontaneo. I sodali di Farina e dell’amico Marozza  si fanno avanti, per cercare «di calmare soprattutto Farina», si legge nelle carte. Il quale, però, lungi dal voler desistere, improvvisamente sferrato un pugno in volto all’amico del 17enne: «Spaccandogli il labbro superiore». Poi, non pago, si è accanito sul 17enne, colpendolo «con un pugno al viso. E facendolo cadere a terra». E non è ancora tutto. Subito dopo, infatti, sempre secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Marozza ha sferrato un calcio al volto del minorenne. La cui forza d’urto ha spinto il giovane, rimbalzato «su un’autovettura parcheggiata».

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