Astrazeneca, morte cerebrale per l’avvocato colpito da trombosi dopo il vaccino. La Procura indaga

9 Apr 2021 10:05 - di Lorenza Mariani
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Non c’è più speranza ormai: i medici del Policlinico di Messina hanno dichiarato la morte cerebrale per l’avvocato messinese ricoverato da domenica in gravissime dopo essere stato colpito da una trombosi nelle settimane successive alla vaccinazione con Astrazeneca. Ora, in ossequio alle sue volontà, all’uomo verranno espiantati gli organi. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo sul caso. E come riporta l’Adnkronos, il pm indaga per omicidio colposo. Ma il nesso è ancora tutto da dimostrare.

Astrazeneca, morte cerebrale per l’avvocato colpito da trombosi dopo il vaccino

Non ce l’ha fatta l’avvocato Mario Turrisi, 45 anni, originario di Tusa (Messina). I medici del Policlinico della città hanno dichiarato la morte cerebrale dell’uomo, colpito nei giorni scorsi da una trombosi. Il professionista messinese, poche settimane prima aveva ricevuto la somministrazione del vaccino AstraZeneca. E nei giorni scorsi era ricorso alle cure ospedaliere per un forte mal di testa che poi, avrebbe slatentizzato una trombosi che si è rivelata subito grave. La scorsa settimana era morta per lo stesso motivo l’insegnante 55enne Augusta Turiaco, anche lei messinese.

Un altro caso di “sospetta morte da vaccino” su cui indaga la Procura

Turrisi era stato vaccinato lo scorso 12 marzo all’ospedale di Mistretta. La scorsa settimana l’uomo ha cominciato ad accusare dei sintomi precisi. Tanto che i sanitari del nosocomio siciliano avevano disposto per lui il ricovero per un forte mal di testa, mal di orecchie e febbre. Dopo altri esami si è capito che aveva avuto una trombosi. La Procura di Messina ha aperto una inchiesta per verificare eventuali correlazioni tra il vaccino e la trombosi cerebrale. Intanto, nelle prossime ore il personale medico procederà con l’espianto degli organi: come aveva desiderato lo stesso avvocato. Un altro caso di sospetta morte da vaccino, ma sul quale, come per tutti gli altri segnalati dalla cronaca, il nesso di casualità è ancora da dimostrare.

Il cordoglio della comunità messinese per la scomparsa dell’avvocato

Ora, gli investigatori vogliono capire se l’emorragia cerebrale che ha ucciso il professionista possa essere collegata alla vaccinazione cui l’uomo si era sottoposto meno di un mese fa. Increduli e addolorati gli abitanti di Tusa. Turrisi, infatti, era un professionista molto conosciuto e apprezzato in paese. Noto per il suo impegno nei contenziosi con la pubblica amministrazione – il legale era titolare di uno studio avviato nel suo paese di origine – Turrisi era una personalità stimata del posto. Un uomo dai molteplici interessi, noto anche per il suo impegno nel laboratorio teatrale di cui era presidente. E conosciuto per le battaglie civili portate avanti con determinazione e coerenza. Durante la pandemia, allora, l’avvocato si era impegnato in prima persona sulla necessità della immunizzazione: e su Facebook esibiva lo slogan con l’invito rivolto a tutti a vaccinarsi contro il Covid.

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