Anche Draghi vuole il suo Casalino a Palazzo Chigi. Sta per finire il silenzio sui social?

mercoledì 7 Aprile 11:38 - di Redazione
Draghi

Mario Draghi e il silenzio sui social. Uno stile che a molti non dispiaceva affatto, soprattutto dopo la vana loquacità di Giuseppe Conte. Ma sul quale forse vi è un ripensamento. A scriverne è oggi Il Fatto quotidiano, il giornale che più ha nostalgia dell’era Casalino, quando l’annuncio di un nuovo Dpcm diventava subito “evento”.

Draghi non sbarca sui social ma la pagina istituzionale di palazzo Chigi deve crescere

“Il presidente del Consiglio – scrive Il Fatto – anche alla luce dei sondaggi degli ultimi giorni che danno il suo indice di gradimento in calo, ha capito che non può più fare a meno della comunicazione sui social network.” Questo non significa che Draghi sbarcherà sui social ma si pensa di rendere più attrattiva la pagina istituzionale della Presidenza del Consiglio sul modello di quella dell’Eliseo in Francia e della Casa Bianca negli Stati Uniti.

E’ questo il compito della portavoce Paola Ansuini

Ci sta pensando la portavoce del premier Paola Ansuini, una vita nella comunicazione di Banca d’Italia, che ha deciso di coinvolgere anche gli altri esperti sul tema di Palazzo Chigi – in primis il capo di Gabinetto Antonio Funiciello e il giornalista Ferdinando Giugliano (che cura i rapporti con i media esteri) – “per trovare un profilo che possa dare una svolta social alla comunicazione di Draghi”.

La visibilità all’inizio: due citazioni al minuto

L’effetto visibilità iniziale comincia a logorarsi. Non è più il tempo dunque in cui i media ci facevano sapere se Draghi aveva fatto colazione con cappuccino e cornetto integrale. All’epoca, fine febbraio, Mario Draghi appena nominato premier era gratificato dai media con una citazione ogni due minuti. Ora le cose sono un po’ cambiate. Ma l’overdose di citazioni è rimasta.  Secondo l’ultimo rapporto di Mediamonitor.it, dal 2 marzo all’1 aprile il premier ha battuto tutti i leader politici in quanto a visibilità e citazioni in televisione: nell’ultimo mese ha avuto 2.566 passaggi audiovisivi, molto sopra Enrico Letta con 1.906 citazioni e Matteo Salvini con 1.158.

Le conferenze stampa di Draghi meno seguite di quelle di Conte

“Diverso il discorso per il profilo social di Palazzo Chigi – avverte Il Fatto – dove i numeri latitano: per fare solo un esempio, l’ultima conferenza stampa dopo la cabina di regia sulle misure anti-covid di aprile è stata vista su Facebook da 202 mila persone mentre quelle dell’ex premier Giuseppe Conte, sulla stessa pagina istituzionale, hanno sempre superato la soglia delle 300 mila”.

 

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