Vaccini sprecati in Emilia Romagna, fiale buttate via. Lo scandalo in un servizio di Fuori dal coro

mercoledì 10 Marzo 16:00 - di Adele Sirocchi
vaccini sprecati

Vaccini sprecati, cioè aperti e buttati via. I vaccini sono ancora troppo pochi, ma noi ci permettiamo anche il lusso dello spreco. Lo ha mostrato la trasmissione Fuori dal coro di Mario Giordano, su Rete 4. Nel servizio si vedono medici di base dell’Emilia Romagna che mostrano fiale di vaccino aperte e non completamente utilizzate. «Ho ancora tre insegnanti in attesa, ma devo avere altri otto pazienti prima di aprire una fiala, altrimenti sono costretto a buttarla», spiega uno dei dottori interpellati.

La fiala di Astrazeneca contiene 11 dosi

In pratica una volta aperta la fiala Astrazeneca contiene undici dosi ma deve essere utilizzata entro sei ore, se conservata a temperatura ambiente, altrimenti perde efficacia.  L’inviata di Mediaset, Maria Letizia Modica Alliata, ha sentito una quarantina di medici di base tra Bologna, Casalecchio, Imola e ha potuto verificare quanta disorganizzazione ancora esista nella vaccinazione. In pratica se non ci sono abbastanza vaccinandi per poter esaurire il liquido, il vaccino si spreca. Anzi, come ha detto un dottore all’inviata Mediaset: «Qualche vaccino è andato a puttane».

Difficoltà organizzative a trovare 11 pazienti?

Sono notizie che gli italiani, che attendono pazientemente il loro turno tranne qualche furbetto, non vorrebbero sentire. Sprecare il siero che ci rende immuni solo per problemi di organizzazione è davvero un’assurdità alla quale si spera si potrà quanto prima porre rimedio.

In Emilia Romagna vaccini sprecati

In Emilia Romagna – scrive La Verità – i medici di medicina di assistenza primaria generale sono poco più di 2.900, a oggi sono stati vaccinati 28.764 tra docenti e non, quindi facendo una suddivisione grossolana, ciascun dottore ha somministrato Astrazeneca a 9,9 pazienti in 15 giorni. Molti di loro avevano ricevuto due flaconi di vaccino da undici dosi, quindi potevano fare in totale 22 pazienti. Una miseria, ma nemmeno a dieci sarebbero arrivati.

La campagna vaccinale rischia di diventare una farsa

E ancora. “In Emilia Romagna, secondo i dati del ministero della Salute, il 4 marzo nove dosi su dieci di Astrazeneca erano ancora nel refrigeratore. Adesso scopriamo che i vaccini si aprono e vengono sprecati, perché i medici di famiglia non riescono a mettere insieme undici persone nello stesso giorno, anzi in 48 ore. «Siamo in difficoltà, non sappiamo come partecipare» alle vaccinazioni, dichiarava ieri in chiusura del servizio televisivo Giandomenico Savorani, uno dei medici di base. Se così accade anche nelle altre Regioni, questa campagna rischia di diventare una farsa ai danni delle categorie più fragili”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica