Tutto arancione fino a Pasqua, poi scatta la zona rossa. Il decreto di Draghi copia i colori di Conte

venerdì 12 Marzo 11:12 - di Redazione
Pasqua

A Pasqua tutta Italia  sarà zona rossa, dal 3 al 5 aprile. Comprendendo quindi tutto il weekend festivo e il lunedì di Pasquetta. E’ questa la misura principale contenuta nel decreto di cui si è discusso oggi al consiglio dei ministri. Il premier Draghi lo aveva convocato allo scopo di emanare misure urgenti per fronteggiare la pandemia. E’ la seconda Pasqua che gli italiani trascorreranno chiusi in casa. Le multe per chi viola la zona rossa vanno da 400 a 3000 euro. Come a Natale sono consentite le visite ai parenti di due persone accompagnate da un minore di anni 14.

Dal 15 marzo inoltre le zone gialle diventano arancioni. Si rende più tempestivo l’ingresso in area rossa: tutte le Regioni che hanno incidenza settimanale” di Covid-19 “superiore a 250 casi su 100mila verranno inserite nell’area con le misure più severe attraverso lo strumento delle ordinanze del ministro della Salute”.

Il decreto contiene quindi anche i parametri superati i quali scatta la zona rossa: l’indice Rt sopra 1,25 è uno di questi (prima era a 1,50) mentre l’incidenza dei contagiati non deve superare i 250 per 100mila abitanti. Se si supera questa soglia scatta automaticamente la zona rossa.

“E’ prevista la facoltà per le Regioni di poter individuare, quando si è in arancione, aree ulteriori da portare in zona rossa, quando l’incidenza” di Covid-19 “supera la soglia dei 250 casi su 100mila nella settimana, oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive”. Invariato l’orario del coprifuoco che scatta alle 22 e termina alle 5.

 

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