Toninelli il giorno più brutto: a testa bassa è “costretto” a dare ragione a Salvini (video)

mercoledì 3 Marzo 20:41 - di Federica Argento
Toninelli Salvini

Toninelli che dà ragione a Salvini è il mondo che si rivolta.  Il grillino è un’anima in pena in questa strana insalata di governo. Come Fonzie quando deve ingoiare il rospo, dicendo “ho sbagliato” e non riesce a finire la frase. Lo stesso vale per Toninelli che ha passato un momentaccio quando è stato costretto a dare ragione nientemeno che a Salvini. La sua faccia  dice tutto. Il signore della gaffe stavolta fa peggio che una gaffe dando ragione al suo peggior nemico, insultato sempre e ovunque. E’ uno smacco,  “Sì, sono d’accordo con Matteo Salvini“, dice rispondendo a una domanda sulla priorità di acquisire il vaccino Sputnik. E che altro avrebbe potuto rispondere, del resto? Non è che sia un fine oratore aduso alle armi della dialettica.

Toninelli a testa bassa: “Salvini ha ragione”

Così, dopo anni di insulti contro il leader della Lega, sempre pronto a cannoneggiare l’ex ministro dell’Interno, Toninelli fa buon viso – si fa per dire- a cattiva sorte ed è costretto ad arrendersi. Intercettato fuori dal Senato, gli chiedono infatti conto del piano vaccinazione. Gli ricordano con sottile perfidia come Salvini insista sulla questione del vaccino Sputnik, così come sta facendo San Marino con la contrattazione diretta al di fuori dell’Unione Europea. “E voi che cosa ne pensate?” (il video ripreso dal sito del Tempo).

“In questo caso…”

Risposta a testa bassa, imbarazzato. “Bisogna fare tutto il possibile per far arrivare in Italia il maggior numero di vaccini possibile”. La “cattiveria” non ha confini, i cronisti insistono: Ma dunque siete d’accordo? E così il grillino, con voce bassina risponde: “In questo caso siamo d’accordo con Salvini“.  Dunque, riprende: “Una volta verificate l’efficacia, gli effetti e la positività dei vaccini, dobbiamo fare in modo che ne arrivi il maggior numero possibile e che si velocizzino le vaccinazioni. Quindi assolutamente sì: se l’Europa riesce a farlo per conto di tutti i 27 paesi meglio”. Poi cambia subito argomento, svicola e si spende anche a favore di Giuseppe Conte, affermando di sperare che diventi il leader del M5s. Ma la giravolta c’è stata. Chissà se se ne è accorto? Del resto da uno che si è inventato la fiducia “post-datata”, che ti aspetti?

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