Svolta nell’omicidio di Ilenia Fabbri, il sicario confessa e inchioda l’ex marito: ho ucciso per lui

lunedì 8 Marzo 13:30 - di Greta Paolucci
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Svolta nell’omicidio di Ilenia Fabbri, il sicario confessa e inchioda il marito della vittima al suo ruolo di mandante, basista e cooperatore materiale dell’assassinio della donna. La quale da tempo aveva annunciato il suo calvario, temendo il peggio. Peggio che, purtroppo è arrivato il 6 febbraio scorso, quando il sicario mandato dall’ex coniuge, ha agito e ucciso. Senza pietà.

Svolta nell’omicidio di Ilenia Fabbri: il sicario confessa

Parla Pierluigi Barbieri, il sicario assoldato dall’ex marito di Ilenia Fabbri, Claudio Nanni. Parla e inchioda alle sue responsabilità il mandante. Il cerchio delle indagini si chiude e i responsabili di quell’atroce delitto hanno il volto e il nome che si sospettava. In tribunale a Ravenna, dove ha affrontato l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Corrado Schiaretti, lo stesso che ha disposto la custodia cautelare in carcere sia per il killer che per il mandante: l’ex marito della donna, il 54enne Claudio Nanni. Ed è lì che è arrivata la confessione. Un’ammissione piena delle responsabilità che, a detta di Barbieri, sono da condividere completamente tra i due. Tanto che, come riferisce in queste ore tra gli altri il Resto del Carlino, l’accusa per entrambe è la stessa: «Omicidio volontario in concorso. Le aggravanti no: perché se per entrambi le indagini della polizia coordinate dal pm Angela Scorza hanno portato a contestare la premeditazione, Nanni deve rispondere anche dei motivi abbietti e dell’avere agito contro la moglie (da cui era separato ma non divorziato)». Diversi sono anche i ruoli come noto: a Barbieri gli inquirenti riconoscono quello del sicario.  A Nanni quello del mandante e complice in tutto per tutto: basista e cooperatore materiale.

E nella piena ammissione di colpe inchioda l’ex marito, mandante e complice

L’uomo ha risposto a tutte le domande e ha ammesso le sue colpe. Del resto, l’uomo incastrato dai filmati delle videocamere di sorveglianza e intercettazioni telefoniche acquisite dagli inquirenti, non aveva molta scelta. Se non quella di coinvolgere a pieno titolo il mandante del delitto. Non solo: come rileva sempre il Resto del Carlino, confessando Barbieri «può sperare che l’attenuante del comportamento processuale bilanci l’aggravante della premeditazione (cioè in caso di condanna, ergastolo scongiurato)». Intanto, nel pomeriggio, la Procura ascolterà nel tribunale di Ravenna anche Claudio Nanni, per cui è previsto l’interrogatorio di garanzia. Oggi di fronte ai magistrati l’uomo dovrà spiegare non tanto il perché: dell’odio covato nel tempo e del movente economico è stato già detto tutto nelle scorse settimane. Nanni, però, dovrà spiegare come. Come è potuto arrivare a far uccidere la ex moglie, la madre di sua figlia...

 

 

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