Sulle Ong e gli scafisti Travaglio dà ragione alla destra e fa infuriare Lerner: “Vergogna”

sabato 13 Marzo 16:59 - di Luca Maurelli

L’inchiesta sulla Ong Mediterranea, non la prima e neanche l’ultima sui viaggi dei “volontari” al centro degli scafisti, nella speranza di recuperare immigrati abbandonati in mare, è stata la goccia che ha fatto traboccare il Lerner. Le osservazioni di Marco Travaglio sul ruolo “complice” delle Organizzazioni di volontariato no profit che vanno per mare a fare del bene ma che finiscono per incentivare i traffici di clandestini – ragioni fatte proprie, da sempre, dalla destra italiana – non sono piaciute a Gad Lerner, che si è scagliato con acidità contro il direttore del “Fatto Quotidiano“, contestandogli alcuni affermazioni che lui ritiene scandalose. Una lite a sinistra, si direbbe. O forse solo una lite sinistra, inquietante, tra chi fa demagogia e chi si sforza di analizzare i fatti, anche a costo (si fa per dire) di dare ragione a Meloni e Salvini.

Le accuse di Lerner a Travaglio sulle Ong

“Caro Marco, quelli che attirano e incoraggiano il traffico di esseri umani nel Mediterraneo non sono certo gli angeli delle Ong, come li hai apostrofati con sarcasmo degno di miglior causa nell’editoriale di ieri. Aggiungi, bontà tua, che saresti disposto a concedere loro la grazia, purché la smettiamo di fare finta che i soccorritori del mare non commettano reati. Strano, di solito sai riconoscere i potenti che commettono gravi reati dai pesci piccoli che restano impigliati nella rete della giustizia…”.
Ecco l’incipit del durissimo l’attacco di Gad Lerner a Marco Travaglio, oggi, sul “Fatto Quotidiano”, il giorno dopo un articolo nel quale l’amico di sempre (amico, almeno a giudicare dalle foto di archivio) si era permesso di allinearsi alle posizioni della destra sull’uso strumentale che le Ong fanno del tema dell’immigrazione e dei danni collaterali, anche involontari, che arrecano al principio di legalità nella navigazione e nell’accoglienza degli immigrati.

Il buonismo della sinistra e il presunto cinismo della destra

Lerner, da sinistra, infiocchetta il solito ragionamento buonista sulla necessità di salvare vite umane, senza entrare nel merito del problema: gli scafisti che fanno sponda, talvolta con complicità più o meno tacite, con le navi Ong, pronte a svolgere il ruolo di “taxi del mare”, come ebbe a dire (quando era alleato di Salvini) il grillino Luigi Di Maio. Una tesi sottoscritta anche da Travaglio, che infiamma Gad Lerner, che come al solito ne fa una questione ideologica: “Le navi delle Ong sono entrate in azione solo dopo che chi di dovere è venuto meno ai suoi doveri di salvataggio. Cercano di limitare i danni perpetrati da quelli che per davvero hanno ‘attirato e incoraggiato il traffico di esseri umani’ cioè i leader italiani ed europei che – interrompendo ogni canale di immigrazione legale (e controllata) – hanno regalato agli scafisti il monopolio sulle rotte mediterranee. Non si può invertire il carico delle responsabilità in questa che verrà ricordata come una colpa storica, una tragedia che segna anche l’abbassamento della nostra soglia morale…”.

Lerner ammette: “Talvolta possono esserci dei rapporti strani..”

Rispetto alle inchieste, anche recenti, su Ong che hanno incassato soldi dagli armatori, Lerner fa la verginella, come sui rapporti incestuosi tra salvatori e aguzzini: “Non escludo affatto che ciò, in taluni casi, possa essere avvenuto nei rapporti fra volontari e scafisti. Anzi, mi stupirei del contrario. Può darsi anche che gli armatori di Mediterranea abbiano impropriamente accettato denaro da una compagnia danese. Ma ciò non cambia di una virgola l’attribuzione delle colpe fra chi, pur dotato di flotta militare, si macchia di omesso soccorso, e chi si mobilita per salvare il maggior numero possibile di migranti. Insinuare che vi siano Ong scese in mare a scopo di lucro è una bassezza che può compiacere solo i cercatori di un’impossibile giustificazione morale alla propria inadempienza…”.

Travaglio: “Una vergogna che le Ong aiutino gli scafisti”

Durissima la replica di Travaglio: “Caro Gad, se gli intellettuali veri e presunti che hanno insultato, oltre a me, chiunque in questi anni abbia tentato un approccio laico e non fideistico-fanatico sull’immigrazione avessero usato i tuoi argomenti e toni, l’articolo dell’altroieri non l’avrei scritto. Perché sarebbe stato inutile. Invece era utile…”.  Ed ecco le accuse: “Salvare migranti è una nobile missione, ma non c’entra nulla col mettersi d’accordo con gli scafisti per rilevare i loro carichi umani in un certo punto del Mediterraneo, far loro risparmiare natanti e carburante, metterli al riparo da indagini e arresti, caricarli a bordo per portarli in Italia travestiti da poveri migranti, non intervenire quando picchiano i passeggeri dopo averli depredati, non denunciarli dopo e restituire loro i gommoni… salvare gli scafisti, aiutarli e incoraggiarli nei loro sporchi traffici. Ed è peggio di un reato: è una vergogna”.

 

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