Strasburgo, i 5Stelle verso l’eurogruppo socialista. L’ira di Calenda: «Se ci sono loro, vado via io»

lunedì 1 Marzo 14:04 - di Giacomo Fabi
5Stelle

Rifiutati dai Verdi, accolti dai rossi. Potrebbe concludersi così l’odissea dei 5Stelle erranti a Strasburgo. A sentire infatti la spagnola Iratxe García Pérez non ci sarebbero preclusioni ad un loro ingresso. Tranne una piccola postilla, posta proprio dal capogruppo dei Socialisti e Democratici: l’ultima parola spetta al Pd. Se i compagni italiani daranno il via libera, allora si farà. Nel qual caso, gli iscritti al gruppo socialista salirebbero a 155, dieci in più rispetto ad ora, riducendo il distacco che li separa dai Popolari. La strada, tuttavia, non è così in discesa come potrebbe apparire. Il Pd, tanto per cambiare, è alle prese con problemi interni. E il rapporto con i 5Stelle è questione centrale nel dibattito precongressuale.

I 5Stelle erano alleati con i fautori della Brexit

Zingaretti punta ad un’alleanza organica con loro e con Leu per allestire un campo praticabile anche a sinistra. Ma non tutti nel partito sembrano seguirlo. Molti vorrebbero un’intesa più stretta e strategica con quelle forze – Azione (Calenda), +Europa e Italia Viva – che condividono la cosiddetta “agenda Draghi“. L’esito della confluenza grillina nei socialisti europei è tutt’altro che scontato se persino un esponente vicino a Zingaretti come Massimiliano Smeriglio raccomanda «massima cautela». L’adesione dei 5Stelle ai programmi e ai valori, avverte, «dev’essere vera». È diffuso il timore che i grillini vogliano salire a bordo prima di metà legislatura europea in vista del giro di boa sulle nomine nelle varie commissioni.

Il leader di Azione: «Così s’ingannano gli elettori»

Oggi sono fuori da tutto perché privi di un gruppo. In principio erano alleati di Nigel Farage, il politico inglese favorevole alla Brexit. Successivamente hanno guardato ai Verdi, che però hanno abbassato le paratie subito il passaggio tra le loro file di quattro eurodeputati di area dibattistiana. Più che questioni di carattere ideologico, al mancato matrimonio con gli ecologisti ha contribuito la forte trazione nordico-tedesca. L’ingresso dei 5Stelle e un loro possibile asse con i francesi avrebbe potuto mettere a rischio l’egemonia dei Grünen. Sia come sia, la notizia dei 5Stelle tra i socialisti a Strasburgo già inquieta Carlo Calenda. «Se dovessero entrare – scrive su Twitter -, non potrei rimanere. Fare un gruppo con i grillini andrebbe oltre ogni (triste) esperimento già fatto in Italia e sarebbe contrario a quanto promesso agli elettori».

 

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