Statua della Madonna decapitata vicino Lecco: non è la prima. “Disprezzano la cultura cristiana”

mercoledì 10 Marzo 19:15 - di Penelope Corrado
Madonna Lecco

L’ultimo episodio è dell’altra notte. La statua della Madonna decapitata a Mandello sul Lario, in provincia di Lecco, fa discutere non solo a livello cittadino, dove è avvenuto l’episodio. Il gesto insano di uno squilibrato? E’ quello che vogliono sperare amministratori e cittadini.

Non c’è nessuna giustificazione

Un fatto che è diventato anche politico. Secondo Lecco Notizie, la Lega ha espresso «stupore e profonda indignazione del gesto offensivo e vandalico». «Un episodio di grande disprezzo contro la nostra cultura che ci ha colpito profondamente – spiegano – Anche se al momento non è dato sapere se si tratta di un puro atto di vandalismo nato dalle mani di qualche sbandato oppure di un consapevole atto di profanazione verso un simbolo cristiano, quanto accaduto è il segnale di un profondo malessere che non trova comunque nessuna giustificazione».

Quella Madonna della provincia di Lecco custodisce una tradizione

«Condanniamo un fatto incomprensibile e pensiamo che la comunità intera debba farsi carico dell’educazione al rispetto di cose e persone – ha scritto la presidente dell’Archivio Comunale della Memoria Simonetta Carizzoni – Spesso, durante le uscite con le classi o i gruppi di turisti, ci si fermava proprio alla cappellina Ferrario per leggere una testimonianza e capire la dinamica dei fatti di quel 26-10-1944 alla Maiola. Vogliamo sperare che il gesto non sia opera di uno di quei ragazzi».

Gli oltraggi contro le statue della Madonna in Provincia di Lecco

Un atto vandalico e blasfemo che, purtroppo non è il primo da queste parti. Atti vandalici o un piano di qualche fanatico anti cristiano? Ci sono precedenti inquietanti. Tre statue della Madonna, nella stessa zona, erano state oltraggiate. È il 23 aprile 2019, il giorno di Pasqua, una mano sacrilega decapita la statua della Madonna col bambinello. Accade sul Sasso della Vecchia di Monte Barro, in provincia di Lecco. Una settimana dopo, il 30 aprile sui sentieri del Monte Guglielmo, a pochi chilometri, forse la stessa mano devasta un’altra edicola votiva. Stessa immagine: madonna col bambinello, decapitata anch’essa.

Due anni fa, prima del lockdown

E ancora il primo maggio, a Cima Tombea, provincia di Brescia, identico modus operandi. Statua della Madonna col bambinello vandalizzata. Ma sono solo vandalici? Alcune testate locali avevano ipotizzato che gli autori fossero in realtà «fanatici» ostili al cristianesimo. Gli indizi che la croce e la madonnina fossero sole le prime vittime di una battaglia appena cominciata. E a giudicare dall’ultimo oltraggio a Mandello sul Lario, avevano ragione.

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