Pestata dall’ex marocchino, una donna finge di chiamare per ordinare la pizza e avverte la polizia

mercoledì 3 Marzo 20:30 - di Martino Della Costa
pestata dall'ex marocchino

Pestata dall’ex marocchino, una donna finge di chiamare per ordinare la pizza e avverte la polizia. L’ingegnosa trovata, nata dalla disperazione, la salva. L’ex compagno un marocchino 25enne, l’ha appena brutalmente picchiata. E lei, invece di abbozzare e chiudersi in rabbia e rassegnazione, ha chiesto aiuto, fingendo di telefonare per ordinare una pizza da asporto. Con quella richiesta d’aiuto con cui ha avvisato il 112 di quanto stava accadendo tra le pareti domestiche, filtrata dalla finta prenotazione della consegna a domicilio della cena, la donna è riuscita a denunciare il suo aguzzino. E a mettersi al riparo da ulteriori pestaggi.

Pestata dall’ex marocchino, finge di chiamare per ordinare una pizza e avverte la polizia

Succede una sera come tante, in una stanza come tante in viale Brenta a Milano. Dove in seguito al grido di allarme, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di 25 anni per il reato di lesioni personali aggravate nei confronti della ex compagna: una connazionale di 33 anni. Sabato sera la donna ha accettato di incontrare il suo ex compagno dal quale si era separata alla fine del mese gennaio. Nel corso dell’incontro, però, la discussione degenera. E come spesso accade in casi come questo, al culmine dell’ennesima lite per motivi di gelosia, l’uomo ha cominciato a colpirla. Una mortificazione fisica e psicologica che le ha fatto temere il peggio. La 33enne, temendo per la propria incolumità. E avendo ancora al suo cospetto l’uomo minaccioso e violento, ha chiamato il 112 Nue, chiedendo di poter ordinare una pizza margherita. E scossa e spaventata. Non vuole insospettire l’ex. E, soprattutto, non vuole che si adiri di più. Ha già visto la sua furia. L’ha provata sulla sua pella.

L’uomo arrestato per lesioni aggravate: non era la prima volta che la picchiava

Così, la sinergia tra gli operatori del numero unico d’emergenza – i primi a ricevere la celata richiesta d’aiuto – e i poliziotti della Centrale Operativa della Questura a cui è stata girata la telefonata, ha permesso di inviare per tempo sul posto una volante. In soccorso della donna, gli operatori hanno attivato subito il protocollo della normativa sul Codice Rosso. E forse, una situazione che poteva anche peggiorare, è stata interrotta per tempo prima che potesse ulteriormente degenerare. La 33enne, soccorsa poi dal personale medico del Policlinico in seguito alle percosse ricevute, all’arrivo dei poliziotti, ha raccontato loro tutto il pregresso. Come e perché, quello di domenica notte, era solo l’ultimo di una lunga serie di episodi di violenza e angherie subite nel corso della loro relazione. Maltrattamenti dettati, come questa volta, da motivi di gelosia da parte dell’uomo. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno così raccolto la denuncia della 33enne. E arrestato in flagranza l’uomo per lesioni personali aggravate.

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